DELIRANDUM: pensieri e parole in
libertà
(l'archivio del 2001 lo trovi qui)
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Da qualche parte ho letto
questa cosa: "L'associazione dei commercianti di Firenze chiede i danni al
comune: 250 milioni di euro per mancati incassi dovuti all'organizzazione del
Social Forum" |
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C'è una cosa che a me,
abituato a fare ragionamenti terra-terra, salta agli occhi: Previti, Cirami,
Sofri, No-global, adesso la condanna di Andreotti. Se fino a ieri c'era una
destra che attaccava i magistrati e una sinistra che li difendeva, negli ultimi
dieci giorni le tifoserie dell'una o dell'altra parte si sono stranamente
compattate. Oggi i magistrati, i giudici, tutta la Giustizia in senso generale
è sotto assedio. Al di là dei motivi e delle vicende particolari (io per
esempio sono convinto che Sofri sia innocente e Andreotti colpevole), tutto
questo rincorrersi frenetico di sentenze, arresti, richieste di grazia, porta
comunque alla distruzione del concetto di Giustizia. In particolare spiana
direttamente la strada alle proposte di immunità parlamentare e al controllo
dei politici sui giudici. Che poi è esattamente il
disegno inseguito e attuato dal berluscone, al quale, parliamoci chiaro, di
Sofri o Andreotti non gliene può frega' de meno. |
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Hanno messo in moto tutta la
loro formidabile macchina mediatica. Hanno mobilitato le bocche di fuoco
dell'informazione di regime per screditare il Forum. Hanno parlato di scelta
sbagliata. Hanno annunciato devastazioni sicure. Hanno descritto i manifestanti
come terroristi simpatizzanti di regimi dittatoriali. Hanno seminato il panico.
Hanno scritto articoli per provocare la rissa. Hanno sperato fino all'ultimo che
potesse scoccare una qualsiasi scintilla. Piazza Beccaria, me ne sto appogiato a una ringhiera ai margini del corteo. Si avvicina il padre di Carlo Giuliani con una piantina della città in mano, mi chiede un'informazione. Dopo avergli spiegato come fare per tagliare una parte del percorso chiedo di potergli stringere la mano: "Lei è una persona davvero grande, grazie" "No - risponde - sono io che ringrazio lei, tutti voi, e la vostra città". Ok, sarà retorica, ma mi sono leggermente commosso. --------------------------
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George
Dabliu Bush, quello che per risolvere il problema degli incendi propone di
tagliare i boschi, ha una gran voglia di giocare alla guerra. Dice lui che
il fatto che di mestiere faccia, oltre che il presidente degli Stati
Uniti, anche il petroliere, non c'entri nulla col fatto che l'Iraq è pieno di
petrolio. Dice lui che siccome Saddam Hussein potrebbe avere armi
di distruzione di massa (Berlusconi dice di no, anzi di si, anzi forse,
chiedete a Putin), e potrebbe usarle contro l'odiato mondo
occidentale, è giusto radere al suolo il suo Paese, perché non si sa mai. Guerra
preventiva la chiama. |
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Dichiarazione
di Maurizio Gasparri al Messaggero: "Rai 3 continua un uso a senso
unico della tv, in particolare Blob che l'altra sera ha mandato in onda 45 minuti di
montaggio incredibile sui tic e i vezzi di Berlusconi". Obbediente come
un barboncino, Saccà non perde tempo e censura immediatamente la puntata
successiva di "Speciale Blob - Berlusconi contro tutti". |
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"Continuiamo così,
facciamoci del male" (Nanni Moretti, sempre lui) |
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Non che le sue esternazioni
siano mai state particolarmente sagaci, ma ultimamente il berluscone sta
pisciando decisamente fuori dal vaso. Tempo fa dette di sottosviluppati
agli arabi, poi raccontò una volgarissima barzelletta sui malati di AIDS,
poi prese per il culo un ragazzotto che emozionatissimo gli si era rivolto
balbettando, poi fece le corna in diretta TV. |
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Coooosaaaa???? Ho sentito bene?
Ora il berluscone cerca aiuto dall'opposizione? -------------------------- Gente, qui siamo al tubo del
gas. L'ultima: "Italiani, non risparmiate, spendete di più!" |
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Tempo fa, anticipando in
qualche modo Moretti, chiesi che qualche elettore di destra mi illustrasse il
procedimento logico e mentale che lo aveva portato a votare gente come Gabriella
Carlucci, o Renato Schifani, o Marcello Dell'Utri (continuo?). Chiesi anche che
qualcuno mi dicesse sinceramente se avrebbe comunque votato il polo se nel
famoso contratto il berluscone avesse indicato che la sua priorità sarebbe
stata la legge sposta processi anziché le meno tasse per tutti. Risposte
ricevute: zero. come si dice al mio paese , spero che torni presto il pover Benito ed i suoi per darti tante di quelle randellate da non farti rialzare per un bel pezzo! TONTO! (carlorobella@...) vaffanculo comunista bastardone di mmerda.... W IL DUCE...DUX, MEA LUX (imperator2000@....) |
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Periodicamente, le vicende che
si accavallano nella vita quotidiana, portano il lessico ad essere inondato da
qualche parola fino a poco prima sconosciuta, o quantomeno dimenticata. Tempo fa
venimmo bombardati a colpi di "bicamerale", poi ci furono gli "inciuci",
poi i "colpi di maggioranza". Ultimamente, nelle brevi pause in cui la
banda bassotti non si occupa di "legittimi sospetti", va molto di moda
parlare di "flessibilità". Il ministro del lavoro, ben erudito dal
suo padrone, usa molto elegantemente questa parola per indorare la pillola a
quei poveracci che dall'oggi al domani si troveranno disoccupati. A volte, con
un meno elegante insulto all'intelligenza di chi ascolta, la
"flessibilità" viene evocata con valenza positiva, come un'occasione
di crescita per quel lavoratore, "flessibile" appunto, che grazie
all'abolizione di articoli diciotti e diritti vari, e al conseguente
licenziamento, potrà avere la possibilità di trovare altri lavori più
gratificanti e/o remunerativi. Sempre flessibili ovviamente. |
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In questi giorni
ferragostani, non trovo di meglio che far galoppare la fantasia. E siccome
come diceva nonmiricordochi "a pensar male di solito ci si
azzecca", ecco che mi vengono in mente alcune cosette. |
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Succede che tale Stefano Surace, settantenne ex direttore del mitico
"Le Ore" (ah... quanti ricordi...), sia da otto mesi in galera
per delle condanne risalenti a una trentina di anni fa (ma la prescrizione
dei reati funziona solo per certa gente?). Evidentemente anche la
giustizia, quando non è manipolata da burattinai senza scrupoli, riesce a essere implacabile.
Il caso è stato portato alla luce dalla figlia, e in questi giorni il leader
dei radicali, Daniele Capezzone sta facendo la
spola tra i vari TG. Con voce ferma e profonda, lo sguardo dritto verso la
telecamera, con la sua aria perennemente severa (l'ultima volta che lo hanno
visto ridere fu nel 94 quando Berlusconi cominciò un discorso dicendo "Io
penso..."), va annunciando scioperi
della fame e iniziative in nome della giustizia a favore di Surace. |
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Feltri Vittorio è un ex
giornalista, titolare di una fanzine di governo stampata su carta
igienica. I suoi giudizi pacati, il suo fine umorismo, la sua deontologia
professionale, lo spinsero tempo fa a pubblicare in prima pagina le foto
dei bambini coinvolti in un turpe giro di pedofilia. Purtroppo per lui
l'Ordine dei giornalisti non gradì e lo radiò dall'albo, e purtroppo per
noi nessun genitore di quei bambini ebbe la prontezza di spirito di
andarlo a trovare per una chiacchierata a quattr'occhi con una mazza da
baseball in mano. E così ancora oggi questo ominide può continuare a
dispensare i suoi lettori di giudizi equilibrati, e dare lezioni di
pluralismo informativo. |
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In questa lezione vi
parlerò di un argomento noto: l'articolo 18 e tutto quel che ne consegue.
Vorrei fare un esempio, pratico e semplice, a prova di imbecilli, ché lo
possano capire perfino i Pezzotti e gli Angelotti: io ho una bella e
avviata azienda, chiamiamola "Votantonio spa" con, diciamo, una
sessantina di dipendenti. Quindi, TUTTI TUTELATI dall'articolo
18. ------------------ Lezione numero due, si
parla di matematica, che, come tutti sanno, non è un'opinione (eccetto
che per Tremonti). Dunque, i berluscazzi ce la menano da tempo che,
abolendo l'articolo 18, cioè favorendo i licenziamenti, l'occupazione
aumenta. Bene, nella mia azienda dell'esempio precedente, c'è un
dipendente che mi sta sulle palle. E' bravissimo, per carità, ma non
sopporto che ascolti i CCCP, che porti l'orecchino e che, orrore, il 16
aprile abbia scioperato. Licenziato! E già che ci sono mando a casa anche
la segretaria, che sono tre mesi che ci provo ma lei non me la dà nemmeno
sotto tortura. |
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PS: mentre scrivo queste fesserie, su La7 va in onda uno speciale sul caso Pannella. In effetti il nostro è messo maluccio, e istintivamente si prova come un senso di angoscia. Poi noto che si accende una sigaretta dopo l'altra. E allora, caro Pannella, vaffanculo te e il tuo sciopero della fame! |
| E' pacato, coerente, pungente,
trascinatore. Insieme a lui si sono mobilitati milioni di lavoratori, che
finalmente hanno trovato un leader vero. Dice che tornerà a lavorare alla
Pirelli, ma tra un po' avrebbe spazzato via tutti i Rutelli i Fassini, i
D'Alemi e soprattutto i berluscazzi che ammorbano la vita politica e
sociale di questo Paese. E allora ecco puntuale una infame palata di merda
lanciatagli addosso per fargli capire con che razza di schifezze umane ha a che fare. Ecco che
finanche "Repubblica" si presta al gioco pubblicando le lettere del povero
Marco Biagi che mentre implora la scorta, lo indica come fomentatore di
oscure minacce. Ecco che i pescicane si gettano sulla preda e parlano solo
di lui, come fosse il mandante del delitto, facendo finta di dimenticarsi che il vero
scandalo sta nel non aver ascoltato quelle implorazioni di protezione. Ricordate? Quando Biagi fu ammazzato io ironizzai dicendo che sul luogo del delitto di lì a poco, oltre alla stella a cinque punte, avrebbero trovato anche un distintivo della CGIL. Come sempre la satira ci aveva visto giusto, anzi, la realtà è ben peggiore di come la dipingono i giullari. Ogni giorno che passa è sempre più flebile la mia speranza di una società non dico migliore, ma almeno diversa da questa. In questo mondo di imbecilli, io non conto nulla, sono solo uno dei tanti sotto a quel palco, ma vorrei esprimere la mia solidarietà e il mio affetto nei confronti di Sergio Cofferati.
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Scrivo queste due righe mentre sto
seguendo l'ultima puntata di Sciuscià dedicata all'Afghanistan. Le immagini dei
servizi di apertura, Gino Strada, Giulietto Chiesa, Vauro, gli altri ospiti
della trasmissione stanno dando vita a un appassionato dibattito sulla
situazione del dopo talebani. E' un bellissimo esempio di giornalismo, di
scambio di idee, anche di accesi scontri tra opinioni diverse. Ogni intervento
è spunto di riflessione, insinua un dubbio, solleva un interrogativo, costringe
il telespettatore a pensare. E mi domando: dove le abbiamo mai viste
trasmissioni come queste? Su quali reti avremo modo di seguire, domani,
confronti altrettanto ricchi e coinvolgenti? |
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Terrorizzati dal fatto che la
maggioranza degli italiani (che, ricordiamolo, contrariamente a quanto dicono
loro NON ha votato per il polo) abbia ancora dei neuroni attivi nel cervello, i
berluscazzi al governo hanno proposto di abolire dai palinsesti Rai le
trasmissioni di informazione politica. Coerentemente col suo pensiero secondo il
quale il livello mentale dell'italiano medio è quello di "un bambino di
undici anni, nemmeno tanto sveglio", il berluscone continua l'opera di
granfratellizzazione delle coscienze iniziato una ventina d'anni fa. |
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Senti un po', berluscone dei miei
coglioni, che tu vada in giro a dare del clown ai francesi mi sta anche bene, ma
dei tuoi insulti gratuiti nei miei confronti io mi sarei un po' rotto il cazzo.
Il mese scorso ero alla manifestazione di Roma, e tu hai detto che ero un
terrorista, l'altra settimana ero in corteo per lo sciopero generale, e tu mi
hai dato dell'ignorante. Ora basta! |
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Mi è capitato in questi
giorni di percorrere (in Vespa, ormai Nanni Moretti sta sostituendo il Che
nell'immaginario collettivo di noi sinistrorsi) buona parte
dell'hinterland milanese e tutta la via Emilia, da Milano a Bologna.
Inverigo, Giussano, Vimercate, Concorezzo. E poi Melegnano, Secugnago,
Casalpusterlengo, ogni indicazione di località è sottotitolata
"repubblica del nord". Il cielo plumbeo e la pioggia battente
rendono il paesaggio di un grigio uniforme, come le facce di chi incontro.
Vanno tutti di fretta, perennemente incazzati, basta indugiare a un
incrocio che ti superano sgommando e imprecando, il barista ti serve il
caffè quasi ti facesse un piacere, il benzinaio ti porge controvoglia un
panno per pulire la visiera del casco. Macino chilometri tra puzzo di
concime e lande desolate, centri commerciali e camionisti buzzoni,
manifesti di Borghezio e bandiere leghiste. Su ogni muro a caratteri
cubitali, "padania libera", "indipendenza". |
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Il berluscone, lo sapete, ha qualche
processo in corso. E sapete anche che, siccome quei comunisti dei Magistrati
ogni tanto andavano in Svizzera a spulciare tra i suoi conti, appena insediato
al governo ha pensato bene, oltre a depenalizzare il reato di falso in bilancio,
di farsi una bella leggina per ostacolare le rogatorie internazionali. Pensavate
si fosse toccato il massimo livello di indecenza? Ebbene no. |
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Mi limito a una constatazione: durante la manifestazione del
Palavobis scoppiò una bomba dalle parti del Viminale, e subito qualcuno
ne approfittò per insinuare una qualche relazione con i quarantamila
manifestanti. Oggi il terrorismo torna drammaticamente alla
ribalta, guarda caso pochi giorni prima della manifestazione del 23 a Roma, e
qualcuno non perde occasione per insinuare di nuovo. Tra un mese ci sarà lo sciopero generale. Lo avevo già scritto un mese fa, lo ribadisco adesso: se in quei giorni vi dovesse capitare di viaggiare in treno, guardate bene sotto i sedili. Panorama pochi giorni fa così
descriveva gli obiettivi del terrorismo: "Personalità impegnate
nelle riforme economico-sociali e del mercato del lavoro, e segnatamente
quelle con ruoli chiave in veste di tecnici e consulenti. In cima alla
lista dei potenziali obiettivi delle BR ci sono il ministro Maroni e i
suoi collaboratori più stretti che lavorano nell'ombra" Ricordate? Lo aveva già fatto anche prima del G8, annunciando disordini ancor prima che avvenissero. Nei giorni scorsi ne ha agitato lo spauracchio, quasi a invocarlo, quasi per poter poi dire ve l'avevo detto! Ora che il terrorismo si è rifatto vivo, il berluscone recita il nuovo slogan messo a punto dal suo ufficio marketing: "Frutto dell'odio". Contemporaneamente uno dei suoi adepti più cari, avvocato già sottosegretario, quello con il nome di una nota località turistica, blatera che "il terrorismo è il braccio armato di Cofferati e dei comunisti". Perdendo entrambi l'ennesima occasione di tacere. Una stella a cinque punte dal tratto incerto, un timbro "obiettivo centrato" stampato su un muro. Poi la rivendicazione delle BR "colonna Carlo Giuliani". Ora mancano il ritrovamento di un distintivo della CGIL sul luogo del delitto, e la testimonianza di qualcuno che ha visto gli assassini fare un girotondo vestiti con delle tute bianche. Per fortuna capita anche di leggere
le interviste a Giuliano Giuliani (il padre di Carlo), di fronte alle cui
parole c'è solo da compiacersi che esistono ancora persone così. Grazie. |
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Io
'sti radicali non li sopporto più. Ora stanno raccogliendo le firme
per 25 (venticinque!) proposte di legge, e pretendono che gli organi di
informazione ne diano risalto. Ma perché mai di grazia? Se io prendo
l'iniziativa di fare 25 siti web, e voglio che la gente lo
sappia, dovrò essere io a farne la dovuta pubblicità, o no? |
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La categoria degli
assicuratori mi fa ribrezzo almeno quanto quella degli avvocati
(soprattutto se questi portano il cognome di una nota località
turistica). |
LETTERA
AL BERLUSCONECaro onorevole berluscone, chi le scrive è quel puntino nero in alto a sinistra nella foto. Il fatto che lei e i suoi dipendenti mi abbiate descritto come possibile responsabile di disordini o addirittura di atti terroristici, mi fa girare leggermente i coglioni, ma lasciamo perdere. Eravamo in tanti sa a Roma? Due o trecentomila, forse di più, ma non ha importanza. Lei ha detto che eravamo meno perché in piazza San Giovanni al massimo ci stanno 120.000 persone, e forse ha ragione lei, ma io mi ricordo che in occasione di una manifestazioni dei suoi adepti, lei parlò di un milione di persone. Visto che la capienza di piazza San Giovanni non è modificabile come quella dello stadio dell'Ajax di Amsterdam, i casi sono due: o i manifestanti di destra sono tutti pigmei, o lei ha detto una sonora cazzata. Visti i precedenti mi sento abbastanza sicuro da sottoscrivere questa seconda ipotesi. Un'altra cosa: io non avevo del tritolo in tasca, glielo assicuro, ero lì per farle sentire la mia voce, perché anche se a lei può apparire strano, la democrazia prevede le forme di protesta. Volevo semplicemente farle notare che io non ho bisogno di una legge che annulli le rogatorie, a me non interessa che venga abolito il reato di falso in bilancio, io non ho capitali all'estero da far rientrare, io non devo chiedere lo spostamento dei processi a Brescia. Perché io sono una persona onesta. Io! |
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"Quando
c'era lui, i treni arrivavano in orario!" ----------------------
---------------------- Abbiamo un premier che oltre che piccolo, pelato, piduista, inquisito e fanfarone, fa pure le corna nelle foto ufficiali, e si leva le scarpe in conferenza stampa. Ora, secondo me, non dovrebbe essere così difficile per la sinistra, trovare uno un po' meglio di lui, gli fece il culo perfino il mortadellone Prodi. Invece no, più del pacione Rutelli (il cui massimo della verve è stato quando ha detto a Santoro di essere incazzato nove e mezzo) o di Nosferatu Fassino non siamo riusciti a proporre. E francamente non vedo nessuno in seconda linea che possa incarnare (anche fisicamente) lo stato d'animo di tutta quella gente che si stringe a proteggere i palazzi di giustizia. I manfani leghisti, i fighetti forzisti, i bulletti fascisti e i gonzi democristi si identificano esattamente con i loro ducetti, ma noi di sinistra chi abbiamo? Non è certo un caso che le cose più intelligenti fatte o dette da qualcuno di sinistra negli ultimi due anni, siano venute da persone che nulla hanno a che fare con la politica. Penso a Moretti , a Flores D'Arcais, a Borrelli, al movimento no-global, ai quarantamila del Palavobis. Penso presuntuosamente anche a quelle persone che si divertono a passare le notti a mantenere siti più o meno satirici in giro per la rete (che con l'avvento dei re magi della copertina, è rimasta ormai ultimo baluardo della resistenza). |
| Premetto che non ho
assolutamente nulla contro i savoiardi (anche se il tiramisu preferisco
farlo coi pavesini ...battutona), semplicemente non capisco dove sia tutto questo
impellente bisogno di avere tra i piedi altri nullafacenti, al punto da doversi
scomodare per modificare addirittura la Costituzione. Ma siccome sono
passati cinquant'anni ecc. ecc... il divieto è anacronistico ecc. ecc...
umanamente ecc. ecc... io avrei una soluzione equa. Se non erro questi stanno in Svizzera, giusto? E la Svizzera non fa parte della Comunità europea, giusto? Bene, allora che rientrino pure, ma che vengano trattati come qualsiasi altro extracomunitario che arriva in Italia senza un lavoro. Che si facciano qualche giorno di navigazione su una chiatta sgangherata ammassati con altre centinaia di persone. Che vengano accolti armi in pugno dalla Marina Militare, così come vuole Bossi. Che vengano ricoverati in un campo profughi. Che facciano la coda per i permessi in Questura. Che si iscrivano all'ufficio di collocamento. Che si trovino una stanza in affitto da dividere con qualche altra decina di discendenti maschi. E se non trovano lavoro entro tre mesi, che vengano rispediti a casa loro. Suggerirei a calci in culo. |
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Bene, ragioniamo a palle ferme.
Cercasi leader, disperatamente. Uno con le palle, uno che abbia carisma, uno che
sappia trascinare, uno che sappia ribattere colpo su colpo alle porcate della
destra. Fassino è una bravissima persona, con tante idee condivisibili, ma
sa scaldare gli animi come la Marini sa recitare. Rutelli è tanto bellino,
ma sentirlo e vederlo parlare, una parola ogni due minuti, sempre a testa bassa,
fa venir voglia di cambiare canale ogni volta. D'Alema si è già fatto infinocchiare con
la bicamerale, ed è stato il maggior responsabile della mancata risoluzione del
conflitto d'interessi, lasciando in mano all'avversario la possibilità di
imbavagliare l'informazione. Ce n'è d'avanzo per mandarlo a casa con un calcio
in culo. |
QUEL PROCESSO NON
S'HA DA FARE |
19 gennaio |
Questo
bell'esempio di marchetta qui accanto proviene, ovviamente, da Panorama,
fanzine filogovernativa la cui carta non è buona neppure per pulirsi il
culo. |
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E
così uno di quei personaggi che hanno costruito le loro fortune
raccontando panzane in televisone è finito in galera, e con lui pure il
parentado. No, purtroppo il berluscone non c'entra, sto parlando di Wanna
Marchi. Oggi è tutto un coro di "le sta bene!", ma siccome io
sono bastian contrario per natura, non posso fare a meno di provare un
moto di istintiva simpatia verso questa vociante e attempata signora.
Anche perché, come al solito, l'informazione che sta passando in TV è
quantomeno superficiale. PS: Quasi
quasi ci provo anch'io... |
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Leggo che nonostante le
porcate che questo governo sta attuando, il berluscazzo mantiene
inalterato il consenso. Che il popolo italiano fosse composto
fondamentalmente di imbecilli (una quindicina di milioni di sicuro) lo sapevo già, facendo un mestiere che mi
tiene a contatto con la gente ne ho prove lampanti ogni giorno, ma speravo
sinceramente che di fronte a provvedimenti che stanno portando il Paese
verso il fascismo, qualcuno avesse almeno dei dubbi su questa massa
di farabutti mandati in parlamento. -------------------------- Oltre a perdere tempo per mettere un
colbacco in testa a Giolgio Almani, ieri ho passato un'oretta a lavare una delle
moto. Naturalmente oggi pioveva, e la moto è di nuovo zozza. Arrivo a casa, e
mi siedo a tavola intanto che il telegiornale annuncia nuovi provvedimenti anti
smog nelle città ancora in difficoltà per la siccità. Commento innervosito
con la mia signora: "Non piove da tre mesi, doveva ricominciare proprio
oggi che ho appena lavato la moto!" |
| Come ho spesso sottolineato su
questo spazio, io sostengo che le cose, tutte le cose, prima di essere
complicate sono semplici. La vicenda del processo IRI-SME che tante
polemiche sta suscitando, ne è un esempio lampante. Chiunque, persino la
mia mamma (una che va in chiesa un giorno si e un giorno pure, e tutto
è fuorché comunista) capisce chiaramente che uno che non vuole farsi
giudicare è colpevole. Altrimenti affronterebbe la giuria a testa alta,
forte delle sue argomentazioni e sicuro dell'operato dei suoi avvocati
(nei quali il berluscazzo deve riporre una fiducia immensa, visto che li
ha fatti eleggere pure in parlamento). Qui invece succede addirittura che
un ministro intervenga di persona per sollevare dal suo incarico un
giudice (particolare non trascurabile: proprio mentre sta giudicando), per
evitare che possa eventualmente emettere una sentenza sfavorevole al suo
padrone, cioè al presidente del consiglio. Più chiaro e lampante di
così! Sono colpevoli, tutti. Al 100%. Tempo fa, durante una cena tra amici, sostenevo questa semplice e banalissima tesi, e tutti convenivano con me che l'ipotesi del fantomatico complotto delle toghe rosse può solo essere il disperato slogan di un malfattore ormai consapevole di vedere il sole a scacchi per un bel po'. L'altra sera, tra un gruppo di persone diverso, stessa storia, tutti d'accordo con me. Ogni volta che parlo della vicenda con qualcuno, tutti la pensano come me, e raccolgo un sacco di consensi. Questa cosa si presta a un paio di considerazioni: primo, che forse ogni tanto dovrei parlare d'altro, che so, di donne, della siccità, della Fiorentina (no, la Fiorentina meglio di no...). Secondo, che i simpatizzanti forzitalioti o non esistono, o si vergognano. Possibile che non trovi mai un bischero che difenda l'operato del piduista? E' come per i tifosi della Juve: tutti negano, ma poi la domenica allo stadio è sempre pieno di bandiere bianconere. O come i tifosi della vecchia DC. E, francamente, la cosa mi inquieta non poco. |
| Come volevasi dimostrare:
nell'ultima copertina del 2001 profetizzavo il siluramento del ministro
Ruggiero per far spazio a Wanna Marchi. Come vedete la satira si rivela
ancora una volta fonte di verità. La cosa sconcertante è la giustificazione data dal duo Bossi/Berluscazzi all'allontanamento del loro rappresentante all'estero: "Lui è un tecnico, non è stato votato dalla gente". Questa singolare logica viene tirata spesso in ballo dal nanetto piduista, e a chi gli fa notare le gravi conseguenze in fatto di credibilità internazionale, lui risponde che "gli unici referenti sono i milioni di cittadini che hanno votato per il polo". Ora, cosa io penso di quei milioni di cittadini è cosa nota a chi mi segue, e non sto qui a ribadirlo, ma questo tipo di motivazione mi pare francamente l'ennesima sonora cazzata. A parte il fatto che allora dovrebbero andarsene a casa anche Lunardi, Sirchia, la Moratti e qualcun altro, ma che razza di ragionamento è? Forse che con il voto viene rilasciato un nulla-osta a farsi i cazzi propri? Mi vengono in mente quegli stronzi che parcheggiano l'auto in doppia-tripla fila, fottendosene allegramente del rispetto altrui (nonche' del codice). Accendono le doppie frecce e via, e se l'auto blocca la strada chissenefrega. Come se le doppie frecce accese fossero un'autorizzazione a fare quel che cazzo gli pare. |
| Cazzo, cazzo, cazzo! Questa banda di
delinquenti che questo popolo di imbecilli ha mandato al governo, sta facendo un
colpo di stato, lo capite o no? La decisione del ministro Castelli di non
concedere una proroga, e di fatto di azzerare il processo Iri Sme (imputati
berlusconi e previti), è un'altra delle porcate di questa manica di trafficanti
in doppiopetto. Io pensavo che un primo ministro inquisito che usa il suo potere
per farsi leggi su misura (per sé, per le sue aziende e per i suoi amici),
fosse già il massimo per perdere credibilità internazionale. Speravo che i
provvedimenti su rogatorie, falso in bilancio e riciclaggio fossero il livello
di spudoratezza più alto raggiunto da questi truffatori. E invece no, riescono
a far di peggio! Mentre il popolo di idioti si sta ammazzando dalle seghe con le troie del Grande Fratello, mentre sta in coda per accaparrarsi i primi euro ai bancomat, mentre sta ancora digerendo cotechino e lenticchie, questi schifosi varano altri ignobili provvedimenti per difendersi dai processi e per intimidire gli organi giudicanti. Ma se berlusconi e previti sono così innocenti come si dichiarano, perché non fanno valere le loro ragioni durante il processo? Perché invece cercano disperatamente di evitare di essere giudicati? E che quell'ectoplasma impomatato di Schifani non mi venga a blaterare ancora la storia del complotto comunista, porcozzio! E poi un'altra cosa: possibile che notizie del genere si devono venire a sapere dalle pagine interne di un giornale, o dai deliri di questo cazzo di sito? Ciampi che fa, dorme? E la sinistra dov'è, porcamadosca? |
| In questo 1422 (anno musulmano) io vorrei che uno che fino a ieri dichiarava di pulirsi il culo con la bandiera italiana non facesse il ministro. Vorrei che pregiudicati e mafiosi non sedessero in parlamento. Vorrei un primo ministro con la fedina penale pulita. Vorrei che la sinistra trovasse un leader serio capace di fare una vera opposizione. Vorrei che Maurizio Gasparri si facesse prendere per il culo senza ricordarci che i fascisti sono al governo. Vorrei che brunovespa si ricordasse che l'editore dei suoi libri è casualmente anche il presidente del consiglio. Vorrei che Bush combattesse il terrorismo cominciando a bombardare le basi di addestramento in Georgia. Vorrei che del carbonchio si parlasse non soltanto per far risalire le azioni della Bayer. Vorrei che Ilda Boccassini godesse della solidarietà di tutta la gente onesta. Vorrei che il Grande Fratello facesse registrare uno share dello zero%. Vorrei che i film di Boldi e De Sica non sbancassero il botteghino. Vorrei che Votantonio fosse uno dei siti più inutili della rete. Ecco, questo, e molto altro, vorrei da questo 5762 (anno ebraico). |