DELIRANDUM: pensieri e parole in libertà
archivio 2001

UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE

E' stato stato l'anno di Bin Laden e delle torri gemelle. "Niente sarà più come prima" avevano detto tutti. Mah, in TV è tutto uno sculettar di ballerine e di brunivespa, i negozi son pieni di bischeri impacchettati, ai caselli c'è la coda e a Cortina non si trova un buco. Già metabolizzato tutto.
Ma è stato anche l'anno delle elezioni e del ritorno dei berluscazzi al governo. E' stato soprattutto l'anno della disfatta della sinistra, divisa su tutto, senza leader, incapace di dar voce al suo popolo. Incapace al punto di farsi sopraffare da una manica di ignobili pregiudicati, piduisti, arroganti e incompetenti. Difficile far di peggio.
Votantonio ha perso ore di sonno, si è divertito con photoshop, si è incazzato coi delirandum, ha provato a sorridere e a far sorridere, a riflettere e a far riflettere, senza mai perdere la voglia di prendere e prendersi in giro. E senza mai abbassare la guardia, perché mentre noi stiamo qui a chiacchierare, in Italia sta passando il colpo di stato. Aboliti i giudici, comprati i giornalisti, fra un anno, o meno, questo non sarà ancora un paese fascista ma non sarà già più un paese democratico.

Dopo il vertice di Laeken, il piduista pelato è andato in giro a recitare i suoi soliti slogan, stavolta sostenendo che per adottare il mandato di cattura europeo, l'Italia dovrà varare "le necessarie modifiche costituzionali". La strategia del manigoldo è evidente: con la scusa del mandato di cattura Ue vuole ottenere l'avallo dell'Europa sulle radicali riforme della giustizia che insegue da tempo. Tutte misure che, fino ad oggi, la Magistratura italiana ha vissuto come un pericolo, e che il centrosinistra ha osteggiato per difendere la divisione dei poteri e il bilanciamento tra le istituzioni. "Ora non vi potete rifiutare - dice lui -  perché queste modifiche ce le impone l'Europa". BALLE, come al solito: l'Europa non ci impone nulla, ma ci chiede, anzi, di applicare il mandato di cattura Ue rispettando la nostra Costituzione. Sta scritto chiaramente: "Per dare esecuzione alla decisione quadro sul mandato di cattura europeo, il governo italiano dovrà avviare le procedure di diritto interno per rendere la decisione stessa compatibile con i principi supremi dell'ordinamento costituzionale in tema di diritti fondamentali, e per avvicinare il suo sistema giudiziario ed ordinamentali ai modelli europei, nel rispetto dei principi costituzionali".

Già che ci siamo: lo sapete cosa c'è scritto nella motivazione della sentenza per il processo Lodo Mondadori? Quella che i media a libro paga del cavaliere hanno definito "di assoluzione"? C'e' scritto che in riferimento al Berlusconi Silvio il reato è prescritto, ma è ragionevole l'accusa di corruzione.
Lo sapete cosa ha promesso il berluscone al neonato nuovo governo afghano? Aiuti per scuole e ospedali? Macché: antenne per la TV. Si è comprato pure Telekabul.
C'è qualche elettore forzitaliota che sta leggendo? Capito per che razza di gente avete votato?

E per finire vi invito a leggere un articolo di Giorgio Bocca (Repubblica, 21.12.01). E' un bel riassunto, in un italiano più corretto e meno volgare del mio, di tutto ciò che Votantonio va sostenendo da tempo. Devo dire che mi fa piacere constatare questa convergenza di opinione, e mi fa piacere pensare che, chissà, magari qualche volta anche lui abbia dato un'occhiata ai miei deliri. 

Grazie a tutti coloro che hanno visitato queste pagine, grazie a quelli che le hanno linkate o segnalate. Grazie a chi ha scritto mail di approvazione e incoraggiamento, e grazie anche a chi ha mandato insulti e minacce. 
Auguri a tutti. Ci rivediamo l'anno prossimo.

 

Chinnici, Livatino, Borsellino, Grasso, Falcone, Dalla Chiesa, vi dicono nulla questi nomi? Erano Giudici, Magistrati, Pubblici Ministeri, Poliziotti morti ammazzati mentre svolgevano le loro funzioni di servitori dello Stato. Erano colleghi di Borrelli, Gennaro, Salvi, Davigo, D'Ambrosio, Colombo, Bocassini, quelli che oggi lo stato, anzi, questo governo di berluscraxi, sta cercando di delegittimare. Quelli che oggi sono costretti a dimettersi per rispondere ai continui attacchi di coloro che, anziché garantire la loro indipendenza e autonomia, li stanno mettendo sotto accusa per piegarli al loro controllo politico. Il piduista aveva promesso di risolvere il conflitto di'interessi, di diminuire le tasse, di aumentare le pensioni, di dare lavoro a tutti in cento giorni. La sua massima urgenza invece è stata varare leggi su misura su rogatorie e riciclaggi, e di infangare il lavoro della Magistratura, tanto è ossessionato dalla paura di finire in galera. Come dice la mia saggia compagna, le cose prima di essere complicate, sono semplici, e non c'è bisogno di essere laureati in scienze politiche o in giurisprudenza per capire che se uno impiega tante energie e risorse per bloccare le indagini su di lui e sui suoi compagni di merende, è unicamente perché, molto semplicemente, ha la coscienza sporca. Si, perché, molto semplicemente, se i vari berlusconi, dell'utri, previti e compagnia, non avessero nulla da nascondere, non si preoccuperebbero certo di bloccare i lavori dei tribunali un giorno si e un altro pure.
Ma il problema grave non sono le beghe del piduista e della sua banda in cerca di impunità. Il problema è che questi stanno cercando di rompere il principio dell'uguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge. Che è un principio fondamentale di qualsiasi Paese civile e democratico. Questa accozzaglia di berluscazzi non solo non si presenta ai processi, ma vuole cambiare l'articolo 68 della Costituzione, quello che dice che, se condannato definitivamente, anche un parlamentare deve finire in galera. Vuole introdurre un controllo diretto del parlamento sui reati da perseguire e sui reati su cui sorvolare, sui cittadini da processare e su quelli sui quali chiudere un occhio. Stanno facendo delle leggi appositamente per questo, altroché meno tasse per tutti! Cazzo, lo capite o no che questi ci stanno portando nel baratro dell'illegalità istituzionalizzata? 
La società civile, quella sana, oggi come non mai ha il dovere di proteggere quei Giudici, prima che questa massa di fascisti in doppiopetto li spazzi via. Per quanto minuscola possa essere la mia parte, dalle pagine di questo sito io ci provo. 

 

Ma quali emmepittrè, quelli della mia generazione sono cresciuti a pane e vinile, e io sono uno di quelli che hanno rovinato fior di puntine a forza di riascoltare l'intro di "Stairway to Heaven", nel tentativo di carpirne l'arpeggio e di rifarlo con la chitarra. Nella libreria di casa mia ci sono alcuni metri di dischi, e in questo momento il mio cuore è triste per un altro pezzo di storia che se ne va (my sweet George...). E considero il rap una delle forme musicali più insulse e inutili della storia. 
In uno dei miei rari zapping televisivi (rari perché in casa mia la televisione è poco più di un soprammobile), mi sono imbattuto in un videoclip della solita banda di colored, vestiti con i soliti pantaloni di dieci misure sopra, con i soliti cappelli di lana in testa, che con le solite movenze da cerebrolesi, intonavano un pezzo sulla base del solito ritmo tum tum cià. Solo dopo qualche secondo ho realizzato che il testo mi era noto, e la melodia conosciuta: era un abominevole rifacimento di "Wish you were here".
Cazzo, ma si può? Una delle più belle canzoni di tutti i tempi rovinata da una ciurma di neri smanaccianti. Perchè? Forse che Gilmour e soci hanno bisogno di soldi e ne hanno venduto i diritti? Forse che le nuove generazioni non sono in grado di apprezzare i semplici e grandiosi accordi dell'originale? Forse che qualcuno sentiva la mancanza di un obbrobrio del genere?
Ok lo so, l'argomento è frivolo, ma è come se qualche bischero facesse due scarabocchi su una tela e li presentasse in giro come una rivisitazione della Gioconda di Leonardo. Dovrebbe essere vietato per legge.

 

In sintonia con le teorie di Cesare Lombroso, anche io sono convinto che basti guardare certe facce per capire l'animo di chi ci sta dietro. Così ogni volta che mi capita di vedere Previti, mi domando per quale oscura ragione ci sono un sacco di persone che indagano, cercano, discutono, accusano, difendono, ricusano, polemizzano, nel tentativo di celebrargli un processo. Mettetelo dentro, tanto si vede lontano un miglio che è colpevole.
Ok, forse sono un po' troppo drastico e non dovrei farmi influenzare da una epidermica repulsione verso il personaggio. Allora atteniamoci ai comportamenti: uno che è accusato di qualcosa, uno che si dichiara estraneo ad ogni imputazione, uno che oltretutto di mestiere fa l'avvocato ed è padrone della materia, dovrebbe avere fiducia in quelle istituzioni di cui pure lui fa parte. Dovrebbe, secondo me, accettare il processo quale migliore occasione per dimostrare al mondo l'infondatezza delle accuse e la sua comprovata integrità morale. Giusto?
Lui invece sbraita e si dimena sguaiatamente, non si presenta in aula adducendo la scusa di dover presenziare alle riunioni in parlamento (solo che non si presenta nemmeno lì), ricusa i giudici che gli chiedono semplicemente di degnarsi a fare una capatina in Tribunale giusto per rispondere a qualche domanda, chiede l'annullamento delle rogatorie in base a una legge vergognosa della quale lui stesso è ispiratore, solleva dall'incarico i suoi avvocati in modo da ottenerne uno d'ufficio (che ovviamente è costretto a chiedere sei mesi di tempo per studiare le carte), attacca la Magistratura ogni volta che qualcuno gli mette un microfono davanti alla bocca, spalleggiato in questo dai vari taormini e berluscazzi vari (pure loro dei bei soggettini lombrosiani).
E allora mi chiedo: di fronte a certe facce e a certi comportamenti, perché perdere tempo coi processi? Dentro, punto e basta!

 

Sapete chi è stato uno dei primi ad avere approfittato della legge sulle rogatorie, e ad aver chiesto l'annullamento del procedimento che lo vede imputato per corruzione? Cesare Previti. E sapete chi è che ha ricusato il Giudice accusandolo di "gravi inimicizie personali" solo perché questo si era permesso di chiedergli quando si sarebbe degnato di presentarsi al processo? Sempre lui, Cesare Previti.
Lo sapevate? Certo, sicuramente lo immaginavate, ma lo avevate già letto da qualche parte prima di un minuto fa? Io l'ho saputo spulciando il sito web di Repubblica, e, tanto per cambiare, mi sono incazzato. No, mica per Previti: che avrebbe sfruttato la legge da lui stesso concepita per contrastare il regolare svolgimento di un processo a suo carico era prevedibile, mi incazzo perché una notizia del genere io mi aspetto di vederla pubblicata in prima pagina almeno sui giornali di sinistra. Mi aspetto che, non dico Vespa, ma almeno Santoro ci faccia una puntata della sua trasmissione il sabato in prima serata. Mi aspetto che il TG3 ne dia notizia tra i titoli principali. Invece niente.
Forse sono io che sbaglio e che ho dell'opposizione un'idea troppo drastica, ma mi metto nei panni di quei Magistrati, Giudici, Pubblici Ministeri che si fanno un culo della madonna per mantenere la legalita' in questo bizzarro paese. E quando dico che si fanno il culo intendo che rischiano di saltare in aria ogni volta che escono di casa, e che ora devono farlo pure senza scorta. Mi immagino la loro frustrazione quando vedono anni di indagini svanire, o delinquenti in libertà perche' manca un timbro su un foglio. E capisco e sono solidale con la loro indignazione quando vedo che a rendere difficile il loro gia' pericoloso mestiere sono proprio quelle stesse istituzioni che invece dovrebbero proteggerli e semplificare la persecuzione dei reati.
Il problema è che qui m'incazzo solo io, mentre tutti gli altri vanno in piazza a sventolar bandiere americane. O a bruciarle, che non cambia poi molto.

 

Domanda: che mestiere fa Berlusconi? Risposta: il presidente del consiglio.
Balle, quella è una copertura, qual' è il vero mestiere di Berlusconi? Il venditore di detersivi. Cioè fa in modo che grazie alle sue televisioni la gente compri più detersivi. Ed è anche bravo, ci sa fare e ha un sacco di collaboratori capaci, gente che, come si suol dire, venderebbe il fumo alle candele.
Da quando, orfano di Craxi, il berluscone piduista ha deciso di darsi alla politica, non ha fatto altro che cercare di imporsi sfruttando ciò che gli riesce far meglio, la pubblicità. Cioè propaganda, mistificazione, retorica, slogan, senza alcun fondamento culturale, etico o morale, che se va bene per fare Carosello, non è accettabile per guidare un pese civile. Berlusconi fa politica e vende le sue idee così come fa con i detersivi, facendo credere che il suo lava più bianco. Tutti sanno che è una cazzata, eppure la gente lo compra. E così succede che un pregiudicato condannato addirittura in Cassazione (che guarda caso di mestiere amministra la più grande agenzia pubblicitaria italiana), viene venduto per una persona per bene e finisce eletto in Parlamento. E succede che una vergognosa legge fatta unicamente per togliersi dai guai, viene fatta passare per un provvedimento di cui il Paese ha fondamentale e urgente bisogno, molto più dei posti di lavoro o della riduzione delle tasse.
Fateci caso: tutta la destra parla per slogan. Qualsiasi gerarchetto che si presenti in TV per disquisire di qualsivoglia argomento, sia egli socialista, leghista o fascista, usa sempre la stessa struttura semantica. Risposte generiche, probabilmente "in linea con le direttive europee", nessuna argomentazione logica, e immancabilmente, l'accusa contro la sinistra che "non avendo argomenti strumentalizza la vicenda per demonizzare l'avversario". Sono tutti talmente omologati che oltre a un'intrinseca povertà di pensiero, risulta evidente la mano degli uffici marketing del cavaliere, che a forza di martellare lo stesso concetto, ancorché fasullo, inculca nella gente la convinzione della sua validità.
Ora, tutta 'sta pappardella per dire che la sinistra non può pensare di continuare a fare la sua blanda opposizione sperando solo nel dialogo e nel ragionamento. Se questo venditore di fumo ti dice che il suo detersivo lava più bianco, non puoi metterti a disquisire sulla formula chimica dei tensioattivi e degli agenti sbiancanti presenti nei fustini, perché alla gente, rincoglionita dalle ballerine del sabato sera, non gliene frega una beata fava. Ma se una volta tanto t'incazzi e alzi la voce, e fai vedere a tutti un lenzuolo bucato e rovinato per colpa di quel detersivo, intanto spiazzi l'interlocutore, e poi ottieni una maggiore attenzione. Se qualche volta, compagni, scendessimo al loro livello e piazzassimo un colpo basso, qualche risultato lo otterremmo di sicuro. Lo volete capire o no che questi giocano sporco e ci stanno portando allo sfascio?
Volete che ci vada io da Vespa? Se poi mi pagate le spese processuali io sono pronto.

 

Qualcuno si ricorda della "Marcia degli incazzati"? La cantava Cioni Mario, alias Roberto Benigni, in Televacca. "... e se qualcuno mi dice "calmati su", ll'è proprio quando mi c'incazzo ancor di più!".

Il ministro Maroni in TV dice che "...gradualmente, le pensioni potrebbero essere portate fino a un milione lordo, come promesso in campagna elettorale". Bruno Vespa: "E quanto sarebbe al netto?" Maroni: "Beh, qualcosa meno di un milione lordo" (giuro, ha risposto proprio così)
Io mi aspetto che qualche interlocutore di sinistra (sindacalisti, nella fattispecie), si alzi e gli rovesci il tavolo in testa "Ma ci stai prendendo per il culo? Quel pirla del tuo capo ha vinto le elezioni promettendo un milione netto al mese per tutti e subito, e adesso ci racconti che sono lorde e graduali?" E giu' una bella rissa! Questo, mi aspetto dall'opposizione. E invece nulla, solo un timido sussurrato "Beh, è un po' poco". E io m'incazzo!

Costanzo parla di Bin Laden e compagnia con D'Alema, e lui è bravo a portare il discorso sulla vergognosa vicenda delle rogatorie internazionali. Memore di un mitico Nanni Moretti attendo speranzoso che D'Alema dica qualcosa di sinistra, per esempio che faccia sapere a quella platea di rincoglioniti che grazie a quella ignobile legge, proprio il principale di Costanzo, nonché presidente del consiglio, potrà evitare qualche processo a suo carico, chissà, forse anche la galera. Macché, tira fuori la storia che sarà più difficile indagare sui presunti terroristi arabi arrestati a Milano. E io m'incazzo!

Berlusconi viene assolto in uno dei tanti processi dalla Cassazione, e va in giro strombazzando ai quattro venti che vuole le scuse. Bene, io attendo pazientemente che da sinistra qualcuno, mentre gli porge le scuse, gli ricordi anche che la stessa sentenza dice che alcuni collaboratori e avvocati della sua azienda sono colpevoli di corruzione. E che vorrebbe sapere perché questi collaboratori se ne stanno ancora lì al loro posto, anzi qualcuno è entrato nelle file di forzitalia, qualcunaltro addirittura in parlamento. Ma da sinistra stanno tutti zitti. E io m'incazzo!

Protetti dal polverone sollevato dalla guerra, spudoratamente e senza alcun ritegno, questa accozzaglia di berlusconi che sta al governo, sta facendo le cose più schifose degli ultimi cinquant'anni. Difensori di mafiosi che fanno i sottosegretari, ex detenuti che fanno i ministri, pregiudicati che fanno i parlamentari. Leggi vergognose sul falso in bilancio, scandalose sulle rogatorie, sporche sul rientro di capitali dall'estero. Nei famosi cento giorni hanno messo in sicurezza tutto l'esecutivo, si sono blindati per pararsi il culo. Hanno indebolito la Magistratura, hanno allentato la lotta alla mafia, hanno tolto le scorte ai Giudici, ma vi rendete conto? Io non lo so se Berlusconi sia un mafioso, spero vivamente che non lo sia, e sono pure contento per le sue assoluzioni perché spero sempre che sia il popolo e non la Magistratura a togliercelo dai coglioni. Una cosa però è certa: se io fossi un mafioso corruttore riciclatore di denaro sporco sarei felicissimo di avere votato forzitalia.
E dall'opposizione quali forti segnali arrivano per contrastare il degrado della politica e l'appiattimento delle coscienze? L'Ulivo si spacca anche alle riunioni di condominio, Rutelli è un desaparecido, i DS sono tutti presi dal congresso, Bertinotti non fa paura a nessuno, non c'è un cane che si alzi in piedi per denunciare questa destra arrogante e schifosa che sta rendendo l'Italia impresentabile al resto del mondo. Mentre in ogni programma TV imperversano i sorrisi stronzetti e impomatati di tutti i dipendenti a libro paga del cavaliere, la sinistra continua a balbettare sottovoce in nome di un insopportabile politically correct. Mentre ormai tutta l'informazione si è omologata alla melassa filogovernativa, per poter trovare una voce di resistenza è necessario frugare tra i siti satirici della rete. E io m'incazzo!

pubblicato su Trascendentale.net

 

Da quel poco che trapela, sembra che i bombardamenti americani in Afghanistan abbiano colpito aeroporti, basi militari, rifugi di terroristi, residenze di mullah, edifici governativi, depositi di carburante, centrali elettriche, un ospedale e anche qualche zona abitata da civili (poi si sono scusati e gli hanno paracadutato dei biscotti. Davvero) Ma mi volete spiegare per quale cazzo di motivo non sono state ancora distrutte col napalm le sconfinate piantagioni d'oppio? Si, proprio quelle che producono quasi l'80% della droga mondiale, e che sono la principale fonte di guadagno del regime dei Talebani? Qualcuno dei guerrafondai che blaterano di guerra giusta in giro per le TV, me lo vuole spiegare per favore?

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Perché non si abbia l'impressione di un'Italia antiamericana, quale lui la ritiene dopo aver visto sfilare duecentomila persone tra Parugia e Assisi, il buon Giulianone Ferrara vuole organizzare una berlusconata delle sue: una manifestazione di solidarietà con gli USA. Scusi buon uomo, ma cosa c'entra? E' ovvio che tutti, persino noi di sinistra, siamo solidali con il popolo americano colpito da un vile attacco terroristico, su questo non ci sono mai stati dubbi. Ma le faccio notare che ad Assisi si manifestava per la pace e contro la guerra. Così se qualche berluscone vuole portare la gente in piazza per contrapporla a quella che ha partecipato alla marcia della pace, deve essere ben chiaro che non c'entra nulla la solidarietà con gli americani, ma che si dovrà trattare di una marcia per la guerra. Cioè mi aspetto che sfilerete coerentemente con tute mimetiche, elmetti e mitra. Cioè si dovrà capire che siete d'accordo con i bombardamenti. Cioè che andreste o mandereste i vostri figli a combattere tra le polverose montagne afghane. Oppure siete di quelli che "armiamoci e partite"?
Ah, un'altra domanda: ma siete anche quelli che dopo aver applaudito ai bombardamenti, andate all'ufficio postale a fare il versamento per gli aiuti umanitari?

 

Questa che segue è la fedele trascrizione, parola per parola, della famosa dichiarazione di Berlusconi che qualche giorno fa ha provocato un incidente diplomatico con i paesi europei e soprattutto arabi (se di questi tempi vi pare il caso...). Lui ha detto di essere stato frainteso, e ha definito il caso "un'ignobile montatura della sinistra che ha travistato le mie parole".

"Non si puo’ pensare che ci sia lì questa perdurante occasione di… di contrasto tra l’intera popolazione, la popolazione araba, ciò che si chiama Islam, e l’occidente. L’occidente che, come dico, continuerà a occidentalizzare e a conquistare popoli, come ha fatto con il mondo comunista. Lo ha fatto con una parte del mondo islamico, ma c’è un’altra parte che... che è ferma a 1400 anni fa. Noi dobbiamo, anche da questo punto di vista, essere consapevoli della forza della nostra civiltà. Non dobbiamo mettere le due civiltà sullo stesso piano. (…) Tutte le conquiste della nostra civiltà, le libere istituzioni, ma proprio l’amore stesso per la libertà, la libertà che rappresenta il bene più grande che abbiamo, la libertà dei singoli, la libertà dei popoli, tutte quelle cose che ricordavo prima, che certamente... non è patrimonio di altre civiltà, come la civiltà islamica. Quindi, consapevole di questa supremazia, di questa superiorità, noi dobbiamo adeguarci alla situazione presente e agire con delle strategie mirate, condivise, che io ho presentato anche al Consiglio Europeo…"

Bene: caro berluscone, mi vuoi spiegare dove sarebbero state travisate queste farneticanti parole? C'è qualche fighetto forzitaliota che mi spieghi cosa cazzo ho frainteso, perdio?
Ora, non dico un Boeing, ma almeno un petardo su villa San Martino, non glielo si potrebbe tirare?

 

Solo due domande, semplici semplici:
Quando a Sebrenica furono massacrati migliaia di musulmani, qualcuno ha mai sentito parlare di terroristi cristiani?
Per i 500.000 bambini iraqeni che muoiono ogni anno a causa dell'embargo dell'Onu, qualcuno ha mai fatto tre minuti di silenzio?

 

John F. Kennedy è stato ucciso una quarantina d'anni fa, e ancora non si è capito bene chi è stato. Due ore dopo il crollo delle Torri Gemelle già si accusava Bin Laden, sicuri della sua colpevolezza. Mah, c'è qualcosa che non mi torna.
Mezzo mondo si è messo in caccia di questo miliardario che a vederlo sembra un beduino (con tutto il rispetto...), che pare viva in una caverna (però dotata di fax...), che si presenta in TV con modi pacati (e un mitra in mano...), che se non fosse per i 6.000 disintegrati sotto le torri verrebbe da ridere. L'altra metà del mondo invece se la sta facendo addosso, sperando di non essere centrata da qualche missile vagante.
Oggi si blatera di "guerra giusta" perché all'improvviso ci si sente in dovere di porre fine a un regime che calpesta qualsiasi diritto civile, e come primo provvedimento sono state adottate misure finanziarie per bloccare flussi di denaro nelle casse delle organizzazioni terroristiche. Giusto, ma io mi domando: i Talebani sono a Kabul da una decina d'anni, ci si accorge dell'Afghanistan solo oggi che è diventato un bersaglio? Solo adesso ci si sveglia per solidarizzare con le donne afghane, costrette da sempre a indossare la burka? Ma a questo beduino e ai suoi adepti, non glieli potevano tagliare prima dell'11 settembre i fondi?

 

In questi giorni tutte le TV trasmettono servizi sull'imminente guerra che Bush si appresta a scatenare, e quasi per giustificarla vengono proposte immagini di manifestazioni antiamericane da parte di popolazioni islamiche. Gia', islamiche. Non si sa se quelle immagini provengono dal Pakistan, dall'Afghanistan, dall'Egitto, dal Marocco, dall'Indonesia, dal quartiere arabo di New York, dal cortile di casa mia. Non si sa se magari gli girano i coglioni perché i loro figli muoiono di fame, l'importante è che quelli che manifestano siano islamici. Cioè praticanti o seguaci di una religione, tra l'altro la più diffusa nel mondo. Come far vedere le scorribande dei Black Block tedeschi e dire che si tratta di terroristi Luterani (neppure in Irlanda ho mai sentito parlare di terroristi cattolici). E poi fateci caso: quelle immagini sono sempre riprese dal basso, e non si vede mai se dietro al muro della decina di manifestanti urlanti in prima fila c'è una moltitudine o c'è il vuoto. Poi si vedono gli esaltati che sparano in aria, gridano slogan, bruciano bandiere, qundi guardano verso la telecamera, eccitati più dalla sua presenza che dalle loro ideologie.
E dopo il servizio, giù tutti a cercare Bin Laden, il beduino che ha spodestato Fidel Castro nella classifica delle barbe più odiate dalla C.I.A. (che, tra parentesi, adesso si chiama "si ai ei"). Facile eh? Sarebbe bello bastasse colpire lui! Ma siccome a quest'ora lui sarà già scappato chissà dove a dorso di cammello, bisogna trovare un pretesto per sparare nel mucchio. Mah...

P.S.: Subito dopo il massacro qualcuno ha ipotizzato il Vaticano come possibile obbiettivo dei terroristi. Ah già, certo, i terroristi sono islamici...

 

I casi sono due: Gli Stati Uniti SONO la prima forza mondiale, il gendarme interplanetario, la più grande potenza economica e militare del pianeta. Gli Stati Uniti HANNO lo scudo spaziale e sistemi di difesa invulnerabili, hanno il sistema Echelon che controlla qualsiasi tipo di comunicazione, hanno satelliti in grado di contarti i peli del culo. Non si muove foglia che Bush non voglia, qualsiasi insetto che voli sul Pentagono viene immediatamente abbattuto.

wtc_animaz.gif (130177 byte)Gli Stati Uniti NON SONO e NON HANNO tutto ciò, e per qualche secolo ci hanno preso per il culo col mito della superpotenza, quando invece è un paese né più né meno di tutti gli altri, alla mercè di qualsiasi beduino che, a capo di una manica di stronzi armati, pare, di taglierini e coltelli, dirottano un aereo e provocano una strage nell'ombelico del mondo.
O forse i casi sono tre.

La terza ipotesi: musulmani, arabi, palestinesi, integralisti, non c'entrano un cazzo. Dietro c'è uno scenario molto più grande, e Bin Laden è solo una pedina. Già, ma di chi? Proviamo a fare un disegno: Bin Laden è miliardario, ha proprietà immobiliari e pozzi di petrolio. Le proprietà le ha (anche) in Florida, e il petrolio non lo vende di certo a me. E' nascosto e protetto dai Talebani in Afghanistan. Paese che, attraverso il Pakistan, annualmente esporta oppio per qualche decina di miliardi dollari. Dollari che presumibilmente non si fermano a Kabul o a Islamabad, ma servono per acquistare armi, anche americane, anche dalla CIA, magari per combattere gli aggressori sovietici. Quindi tanti soldi finiscono nelle banche di mezzo mondo, magari qualcuna ha la sede nel centro di Manhattan, forse proprio in una delle torri del WTC.
Allora mi chiedo: dove li tireranno i missili americani nella loro prossima rappresaglia?

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Durante uno dei tanti dibattiti televisivi, ho sentito un berluscone che diceva: "I Black Block di Genova non sono molto diversi dai terroristi del World Trade Center". Ma come si fa? Ah, da notare che il tizio in questione, direttore di una fanzine filogovernativa stipendiato dal presidente del consiglio, si è presentato in TV con tutta la serie di copertine della sua rivista alle spalle. Copertine che ritraevano le regolamentari signorine seminude. Che classe! Ma ti ci voleva tanto a farti intervistare in un'altra stanza?

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Durante uno dei tanti servizi sulla tragedia di New York, alla notizia delle agghiaccianti richieste di aiuto via cellulare che arrivavano dagli aerei dirottati, o addirittura da sotto le macerie, la mia compagna si è commossa, e le sono venuti i lucciconi. Confesso che anche il mio usuale cinismo stava vacillando, e che questa incredibile vicenda mi ha veramente scosso. Però, tra i tanti e confusionari pensieri di questi giorni, mi è venuto in mente una cosa: un paio di anni fa, in Ruanda, un conflitto etnico tra Hutu e Tutzi ha fatto ben più vittime degli aerei sul WTC. Per diversi anni i nostri vicini di casa di la' dell'Adriatico si sono scannati con ferocia. Ma nessuno si è mai commosso di fronte a quei cadaveri gonfi d'acqua che la TV ci mostrava galleggianti nelle anse di un fiume africano. Perché?
Forse perché morire sgozzati è meno spettacolare di un aereo in fiamme? Forse perché non c'era la diretta? Forse che africani o bosniaci valgono meno di americani? Forse che ventimila tutti insieme sono di più che ventimila un po' alla volta? Forse che siamo tutti più coinvolti perché colpendo l'America, cioè il cuore del mondo occidentale, cioè il centro dell'economia mondiale, cioè gli interessi di tutti noi, ci sentiamo colpiti un po' tutti? E non sarà allora che il mondo è sconvolto più per il crollo delle due torri che per le persone che ci sono rimaste sotto?

 

Altro che Votantonio, il mago dovevo fare! Di quelli che a mezzanotte si vedono sulle TV private a rispondere ale telefonate, vestiti come fosse carnevale (il periodo, non il giudice).
Chi mi conosce sa che già prima del famigerato G8, sostenevo che le tensioni che si andavano formando, erano alimentate non tanto dalle tute bianche, quanto dalla stessa destra filogovernativa. Avvertivo che piuttosto che dare voce ai manifestanti, si preferivano le vetrine rotte. Insinuavo che sostenendo la tesi "antiglobal = sinistra", da destra si sarebbe cercato lo scontro per screditare gli avversari, ma soprattutto per avere poi un facile alibi al momento di dare un giro di vite in tema di ordine pubblico.
Stai a vedere che ci ho azzecato! Oggi sento che il governo sarebbe orientato a vietare manifestazioni di piazza in occasione dei prossimi vertici FAO e Nato. Magari domani le vieteranno ai metalmeccanici, poi, che so, ai pensionati, poi un giorno non si potrà più dissentire. Troppo allarmista? Sarà, ma visto quanti nostalgici del ventennio siedono in parlamento, io comincerei a preoccuparmi seriamente. E a scendere in piazza, anche.

 

Come ogni anno verso la fine dell'estate comincia a piovere di brutto. Come ogni anno qualche comune si trova ad affrontare l'emergenza di frane, smottamenti, torrenti straripati e strade interotte. E come ogni anno qualche sindaco si presenta davanti alle telecamere dei TG invocando lo stato di calamità naturale e i conseguenti aiuti economici. Quando però a dire "lo Stato deve aiutarci" è un sindaco leghista con tanto di fazzolettino verde che occhieggia dal taschino, la cosa mi lascia leggermente perplesso, fossi io l'intervistatore gli chiederei: "Scusi, ma quale Stato? Ma non eravate voi leghisti che fino a ieri invocavate federalismo, devolution e indipendenza della Padania?"

 

"Nessuno è immune dalla Legge!" tuona il Magistrato che si occupa dei pestaggi durante il blitz alla scuola Diaz/Pertini di Genova. Sembrerebbe un'affermazione lapalissiana, ma evidentemente c'è qualcuno, lassù fra le alte sfere, che la pensa diversamente. Così il sindacato di Polizia e Carabinieri fa sapere che potrebbe decidere di non proteggere Napoli e Roma durante i prossimi vertici della FAO e della Nato. Beh, visto e considerato che sono stati proprio Polizia e Carabinieri i principali responsabili dei casini successi a Genova (non lo dico io, lo dicono i Magistrati, tutta la stampa estera, e pure esponenti di governo) non mi pare una minaccia così grave. Anzi, c'è da augurarsi che certi funzionari, poliziotti e carabinieri se ne rimangano davvero a casa, magari agli arresti domiciliari.
A proposito: qundo sono cominciate le indagini è esplosa la bomba a Venezia. Quando sono partiti i primi avvisi di garanzia è esplosa la bomba alla sede della Lega. In caso di eventuali incrminazioni o arresti cosa succederà, salterà un treno? Stavolta non faccio scommesse (vedi delirandum del 6 agosto), non vorrei vincere anche questa.

 

Facciamo una scommessa?  Scommettiamo che nei prossimi giorni, proprio mentre Polizia e Carabinieri saranno sotto inchiesta per i vergognosi massacri di Genova, succederà qualcosa che ne distoglierà l'attenzione? Scommettiamo che qualche esponente dello Stato o delle Forze dell'ordine riceverà qualche altro pacco sospetto? Scommettiamo che da qualche parte un qualsiasi attentato verrà rivendicato da qualche fantomatico gruppo legato in qualche modo agli antiglobal? Scommettiamo che da destra si approfitterà della cosa per agitare il solito vessillo del pericolo rosso?

 

Sull'edizione locale di una delle numerose fanzine filogovernative che ogni giorno infestano le edicole, oggi campeggiava un titolo: "Ogni vu cumprà evade tasse per tre milioni al mese". Già è deprecabile che per definire una persona venga usato sarcasticamente l'odioso termine "vu cumprà", ma trattandosi di quel surrogato di carta igienica di proprietà del pregiudicato al governo, la cosa non stupisce più di tanto. Ma dopo un primo momento di disgusto, mi sono soffermato su quel titolo, e ho fatto due conti. Dunque, in attesa della miracolosa diminuzione delle tasse per tutti, mi pare che la percentuale di guadagno che oggi va a favore dell'erario sia intorno al 40%. Quindi, uno che evade tre milioni al mese, dovrebbe in pratica guadagnarne circa settemilioniemmezzo, novantamilioni l'anno! Cazzarola, non ci avevo mai pensato! Ma tu guarda i casi della vita, io che guadagno unmilioneotto al mese, ho sempre pensato che questi poveri cristi che gironzolano per le strade carichi di accendini, o che cercano con insistenza di rifilarti un pacchetto di fazzolettini ai semafori, fossero dei poveracci. Magari che vivessero stipati in fatiscenti stanze affittate a nero da qualche magnanimo prorietario di immobili. Credevo che qualcuno di loro, pur laureato, fosse costretto a sbarcare il lunario per mantenere la famiglia nei paesi di origine. Insomma, mi ero sempre fatto l'idea che non se la passassero poi così bene. Che bischero che sono, ho proprio sbagliato tutto nella vita! Ma da domani si cambia: se a un semaforo vedete uno spilungone petulante, che cerca di spillarvi mille lire in cambio di un accendino usato, non travolgetelo con la macchina, potrei essere io.

 

copgenova.jpg (30754 byte)Cazzo! Ma se oggi tutti parlano del gruppo dei "Black Block" come fossero delle vecchie conoscenze, se oggi tutti riconoscono negli "Anarchici insurrezionalisti" i responsabili delle violenze, allora perché tutto l'impressionante apparato di sicurezza, quello che ha bloccato le frontiere e che ha fatto togliere i panni stesi,  non è stato in grado di fermarli? Sono stati stimati in non più di 6/700 fanatici, ci sono chiare testimonianze e documentazioni televisive nelle quali i rappresentanti del Genoa Social Forum già dal mattino avvertivano della presenza di frange violente e ben distinte, e invitavano le forze dell'ordine a intervenire prima che la situazione degenerasse. Perché non è stato fatto? Perché si è aspettato che il Black Block si mescolasse ai pacifisti? Perché si è intervenuti con altrettanta violenza solo quando la situazione è diventata ingestibile? Perché durante i servizi di piazza vengono usate le armi da fuoco e non i proiettili di gomma? Perché si è andati a cercare le armi nel dormitorio del GSF dopo gli scontri e non prima?
Da mesi si è bloccato ogni dialogo con chi voleva dissentire, si è messo in piedi un faraonico apparato solo perché la protesta non arrivasse alle orecchie di otto bischeri che ci volevano far credere di essere lì per risolvere in due giorni il problema della fame del mondo, si è foderata con l'ovatta una parte della città e si è lasciato il resto allo sbando, si è fatto di Genova un polo di attrazione, come una enorme vetrina in una fabbrica di fionde, calamita che ha inevitabilmente attratto anche limatura di ferro e rottami. Lo si sapeva, era previsto, e allora ci si è preparati allo scontro, lo si è invocato e fomentato. E lo si è ottenuto.

Il mio pensiero va a quei due ragazzi di vent'anni. Si, a tutti e due: in primo luogo a Carlo, ma anche a chi gli ha sparato, suo coetaneo ma con una divisa diversa, trovatosi a combattere una guerra non sua, terrorizzato da una situazione più grande di lui. Il mio disgusto invece va a quel quotidiano, la cui carta mi farebbe schifo anche per pulirmi il culo, che è uscito con uno dei titoli più ributtanti della storia del giornalismo: "Così il popolo di Seattle ha ottenuto il suo martire". Complimenti. Il fatto che quel quotidiano sia di proprietà del presidente del consiglio, è puramente casuale.

 

Una prova di forza. Che altro è 'sto cazzo di G8 se non una prova di forza? Otto capoccioni, uno più bischero dell'altro, decidono di incontrarsi per fare a gara a chi c'ha il missile più lungo, e il padrone di casa, un imprenditorucolo basso e pelato, invischiato in losche vicende giudiziarie, organizza una ridicola messinscena tanto per fare bella figura. L'Italia è piena di accoglienti basi Nato, supersicure e superprotette, non potevano incontrarsi lì? No, perché sennò non li avrebbe cacati nessuno. Meglio blindare una città intera, bloccare frontiere, cancellare stazioni, noleggiare panfili, fare intervenire eserciti e servizi segreti di mezzo mondo, reprimere libertà, negare permessi, nascondere la povertà, far togliere panni stesi, concedere pass per entrare in casa propria, giusto per far capire a tutti chi comanda.
Poi, siccome i genovesi cominciavano a rompersi i coglioni di dover mostrare i documenti per andare a comprare il latte, hanno dovuto giustificare tutto questo casino con la preoccupazione della guerriglia da parte di coloro che, legittimamente, vorrebbero semplicemente manifestare il loro dissenso, e dire a questi otto bischeri che mentre loro son lì a misurarsi i missili, tutto intorno c'è qualche centinaio di milioni di persone che sta morendo di fame. Due o tre anche mentre io scrivo e voi leggete questo sproloquio.
La cosa paradossale è che coloro che accusano i manifestanti di violenza, intanto schierano legioni di truppe in assetto di guerra, queste sì davvero armate fino ai denti, a Genova ci sono i carriarmati! Sembra quasi che si voglia lo scontro, che non si aspetti altro, e che gli attentati veri o presunti di questi giorni siano architettati ad arte. Secondo me per due motivi: primo, perché così sarà possibile giustificare le spese (a carico dei contribuenti) sostenute per tutta la sceneggiata. Secondo, perché se gli antiglobalizzatori potessero davvero dialogare pacificamente, e facessero davvero conoscere al mondo quanta merda c'è intorno al G8, questi otto bischeri sarebbero messi male. Meglio le vetrine rotte.

 

delstaino.jpg (20188 byte)Di economia e matematica ne mastico quanto la Marini di energia nucleare, ma la differenza tra 45 e 62 la capisco, e' circa il 30%. E se si agiungono dodici zeri (giusto per arrivare alle cifre del buco economico) la differenza rimane la stessa. Ora, dire che l'ammontare del deficit è tra 45 e 62milamiliardi mi pare un po' vago, è come se io a un cliente dicessi che quell'hi-fi costa tra 1.000.000 e 1.300.000. Ma vabbè, lasciamo perdere, sono altre le cose che mi hanno colpito nello show del super ministro Tremonti (perché mai super poi?). Intanto va a parlare all'Unione Europea  e non dice nulla, poi va a parlare con confindustria e Sindacati e accusa la sinistra di aver fatto terrorismo politico usando la televisione, poi il giorno dopo si presenta in televisione, appunto, e spara a bruciapelo delle cifre che è difficile pure pronunciarle. Oltretutto brandendo una tabellone con i grafici, come quelli che si usavano a scuola, dove campeggiava ben visibile un titolo scritto a pennarello: "BUCO 2001". Roba da sagra paesana, e questo sarebbe super?
Io, che ripeto, di economia non capisco una beata fava, ho l'impressione che tutto 'sto polverone di cifre sia stato studiato a tavolino dall'ufficio marketing del governo. Che non sapendo come fare a mantenere le promesse elettorali, e dovendo annunciare tagli a pensioni e sanità, deve in qualche modo trovare delle scuse per salvare la faccia. Sbaglio?

 

Diciamo che al gay pride io mi sentirei un pesce fuor d'acqua, insomma, mi sono sempre piaciute le signorine, meglio se belline, meglio ancora se con pochi vestiti addosso.
Detto questo, avete presente quella signorina, bellina appunto, che assurse agli onori delle cronache qundo scoppiò la vicenda della contessa Agusta? Quella tipa che, non ho ancora capito a quale titolo, soggiornava (e soggiorna tuttora, credo) nella villa di Portofino, e che ci eravamo abituati a vedere con gli occhialoni scuri, disperarsi per la perdita dell'amica del cuore? Io credevo che fosse tornata a fare la commessa, ma evidentemente per lei si sono aperte altre strade. L'ho intravista, tra i mille colori di un'edicola, in bella mostra senza veli su una qualche copertina patinata.
Dicevo che a me le signorine piacciono, ma, non so perché, in questo caso ho provato un senso di disgusto. Sto proprio invecchiando!

 

Un commento?!?!?!.....certo, siete dei patetici che hanno confuso l'amore per la moto con la politica....bravi è la cosa più sbagliata....nel motociclismo non vi è colore(tranne quello della tua moto) ho partito, conta chi dà più gas.
Per la politica invece vi dico che siete dei comunisti di merda, magari di qualche centro sociale, non avete voglia di fare un cazzo e vivete alle spalle della gente, siete dei parassiti merdosi....e sapete la cosa più bella....che non vedo l'ora di dirvelo in faccia....nmagari a qualche vostra manifestazione del cazzo....ma ve lo dico con un manganello....ANDATE A LAVORARE COGLIONI.
(mikethebike@xxxxxx.xxx)

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Mi trovo molto in difficoltà a dover rispondere e probabilmente mandare affanculo un imbecille che si firma con un nick tanto prestigioso (per chi non lo sapesse, "Mike the Bike" era il nomignolo affibbiato a colui che io ritengo il più grande pilota di moto di tutti i tempi: Mike Hailwood).

Caro fascistucolo, intanto ti ringrazio per avermi dato del "voi", è bello constatare che esistono ancora dei veri gentiluomini. E grazie anche per quella che oserei chiamare una critica costruttiva, espressa con fini neologismi e proprietà di linguaggio. Però mi devi cortesemente spiegare una cosa: perché mai, di grazia, ritieni che abbia confuso l'amore per le moto con la politica? Forse che un appassionato di moto non può avere idee politiche? Forse che il rombo di uno scarico aperto impedisce di formulare altri pensieri? Il fatto che il tuo cervello non sia in grado di elaborare concetti oltre a quelli legati alla manopola del gas, non ti autorizza a pensare che tutti siano come te.
Solo su una cosa hai ragione: sono comunista, anche se la merda la lascio a te. E sono pure un tifoso Ducati, rossa per definizione.
Come vedi sono riuscito a non mandarti affanculo, anche se, credimi, la voglia era tanta. Forse sto invecchiando.

 

Dicono che l'incremento demografico è prossimo allo zero. Sarà, ma allora tutti i bambini d'Italia si sono radunati nella mia stessa spiaggia. Piccoli mostri egoisti e maleducati sono invasi da sconosciute energie che li fanno correre per ore senza mai stancarsi, sollevando tempeste di sabbia. Giocano con quelle maledette armi ad acqua, inondando tutti coloro che si trovano malauguratamente in traiettoria. Strillano come ossessi chiedendo ogni cinque minuti merende e bagni. Poverini, sono piccoli e devono farsi sentire, eppoi sono programmati così, non ce l'ho mica con loro. Ce l'ho con le loro orribili mamme, ansiose, ossessive e pure orgogliose del loro frutto. Li chiamano di continuo, urlando anche loro, vieni qua... stai di la'... non fare questo... non fare quello... ovviamente senza ottenere risultato alcuno. Cazzo, alza il culo da quell'ascigamano e vagli vicino se proprio gli devi dire qualcosa! Il peggio e' quando due mamme si incontrano e cominciano a parlare dei loro rispettivi pargoli, e si raccontano cosa mangiano, cosa cacano, facendo a gara a chi ce l'ha più bello. A voce altissima, perché lo sappia tutto il golfo. Intanto i mostri continuano imperterriti a fare casino facendosi odiare da chi vorrebbe semplicemente leggersi un libro in pace. Certo, lo so, sono stato bambino anch'io, solo che come mi azzardavo a disturbare il prossimo in qualsiasi modo, la mia mamma mi invitava a spostarmi altrove, e se insistevo nell'esuberanza giovanile, arrivava puntuale una sonora labbrata. Forse un po' brusco, ma efficace.

Bene, che è successo in questo periodo? Quel tipo piccoletto e pelato sta ancora al governo? Sono diminuite le tasse? E i crimini? Quanto manca alla fine dei cento giorni?

 

Appena seduto sulla sua poltrona da ministro, Rocco Buttiglione ha annunciato di voler presentare un disegno di legge per modificare la legge sull'aborto. Vuole proporre una sovvenzione di un milione al mese per dodici mesi, alle donne che rinunciano ad abortire. Ma perché, forse chi non vuole abortire è costretto a farlo? E allora tutte le famiglie che metteranno al mondo dei pargoli potranno usufruire del bonus? I parti gemellari valgono doppio?

Quelli della mia generazione (splendidi quarantenni direbbe Nanni Moretti) ricorderanno i mitici telefilm in bianco e nero di Zorro. Ricordate il servo muto, Bernardo? Ecco, quando vedo Tajani mi viene in mente Bernardo, con la differenza che almeno lui ogni tanto qualche iniziativa la prendeva. Tajani ha avuto una botta di vita quando il suo padrone lo ha candidato a sindaco di Roma, c'è chi giura di averlo addirittura sentito parlare in qualche intervista, poi, una volta trombato, è tornato fedelmente al suo posto. Fateci caso, è sempre rigorosamente con la stessa espressione nella stessa posizione: defilato alle spalle del suo padrone, leggermente spostato sulla sinistra. Una volta ha sbagliato e si è posizionato a destra, mandando in crisi tutto lo staff del nano pelato.

Dopo lo scandalo doping al giro d'Italia sono stati annunciati drastici provvedimenti: stop alle corse per sei giorni. 'sticazzi!, una decisione della madonna! In questi sei giorni non sono previste gare. Come dire: basta con la violenza negli stadi, da domani stop al campionato!

Il pregiudicato al governo aveva promesso uno snellimento della macchina ministeriale, e aveva annunciato solo dodici ministri. Poi, non sapendo come fare per accontentare tutti coloro che lo hanno leccato in campagna elettorale, ha pensato bene di nominarne ventitrè. Qualche ministero se l'è dovuto inventare di sana pianta, per esempio quello per l'attuazione del programma di governo. Roba da matti, questo ha istituito un ministero apposta per verificare l'andamento del suo governo. Ma non bastava l'opposizione? Non bastavano milioni di cittadini? Non bastava Votantonio? Quasi quasi faccio un sito per controllare le cazzate che scrivo su questo sito. www.vaciapairatt.com

Titolo su "La Nazione": Uccisa dall'ex conosciuto su internet. Ma cosa cazzo c'entra internet? Se l'avesse conosciuto in discoteca o in libreria avrebbero fatto un titolo simile? Anche mia moglie l'ho conosciuta grazie a internet, ma in quattro anni di convivenza di tutto ho avuto voglia fuorché di sgozzarla. Giornalismo spazzatura che vuole demonizzare? Bene, prossimo titolo su Votantonio: Democrazia assassinata da imprenditore conosciuto su Mediaset

 

delellekappa.jpg (14493 byte)Basta guardare le medie orarie che i ciclisti del Giro riescono a tenere durante tappe di oltre duecento km, per rendersi conto che certe prestazioni devono per forza essere aiutate in modi più o meno leciti. Insomma, se questi vanno da casa mia fino a Roma più velocemente di quanto potrei fare io in motorino, a me sorge spontaneo il dubbio che siano tutti drogati. Non ci trovo nulla di strano quindi, quando sento che durante un blitz, sono state trovate nelle stanze di albergo dei ciclisti, migliaia di confezioni di sostanze proibite. Quello che invece trovo singolare è la reazione degli addetti ai lavori: si incazzano contro chi li perquisisce e minacciano scioperi e rappresaglie. Ma come, non solo vi dopate e vi fate pure beccare, ma gridate allo scandalo perché il blitz è avvenuto di notte? (e sennò che blitz sarebbe, volevate che vi telefonassero prima?)
Ora, sarò anche fissato, ma questa vicenda mi ricorda quella di un certo imprenditore piccolo e calvo, che beccato a corrompere e a pagare tangenti, anziché andare a nascondersi rosso di vergogna, si scaglia contro coloro che lo condannano. Non solo, ma grazie alla dabbenaggine di una decina di milioni di decerebrati, riesce anche a farla franca e ad assumere il controllo delle autorità giudicanti. Un po' come se Pantani diventasse presidente della commissione antidoping.

 

Dopo aver annunciato ai quattro venti di avere pronta la lista dei ministri ancora prima di essere eletto, il pregiudicato più ricco d'Italia sta facendo i conti con i suoi alleati leghisti per cercare di mettere insieme un puzzle impossibile. Vista la quantità di processi in corso a carico di una moltitudine di parlamentari, è ovvio che quella del Ministero della Giustizia sia una poltrona chiave nello schieramento del prossimo governo. Bossi, dall'alto del suo 4% scarso (fuori dal quorum) avanza pretese e propone Maroni, uno che in un paese normale non sarebbe preso in considerazione neppure per un posto di vice assessore in un paesino della bassa padana. Singolare la motivazione del rifiuto del piduista ridens: "Maroni ha un procedimento a carico, ed è quindi incompatibile con quella carica"

Ma scusate, da che pulpito vien la predica? Sbaglio o se non ci fosse stata la prescrizione il nano pelato avrebbe dovuto passare cinque anni e un mese della sua vita in galera? Sbaglio o ci sono altri tre o quattro processucoli che lo vedono come imputato? Mah, evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge.

 

Come scrivono sui giornali seri: riceviamo e volentieri pubblichiamo.
La maggior parte delle persone che si è iscritta all'università quest'anno è nata nel 1983. In quell'anno tu sapevi già fare moltiplicazioni, divisioni e risolvevi equazioni. Loro non hanno ricordi significativi dell'era Reagan, e non immaginano neppure che qualcuno gli possa aver sparato. Erano in età pre-puberale quando è cominciata la guerra del Golfo. Il lunedi nero della borsa, nel 1987, è per loro ugualmente importante della grande depressione del 1929. Per loro è esitito un solo Papa che è durato per tutta la loro vita. Non hanno mai cantato "We are the world" e quando Garcia Marquez ha vinto il Nobel loro non sapevano neppure leggere. Avevano 8 anni quando l'URSS si è disintegrata, non ricordano dunque della guerra fredda. Conoscono una sola Germania, anche se a scuola han detto loro che ce n'erano due. Sono troppo giovani per ricordarsi dello scoppio del "Challenger".
Per loro l'AIDS è sempre esistito. Non hanno mai giocato con l'Atari, il CD è entrato sul mercato che loro erano bebè, quindi non hanno mai avuto un mangianastri nè un giradischi, non hanno mai giocato a PacMan. Star Wars suona loro falso e considerano i suoi effetti speciali ridicoli. Non ricordano le televisoni con solo 2 canali che si cambiavano con la manopola, e non hanno mai visto Tv in bianco e nero (neanche possono immaginare che non esistesse il telecomando). Sono nati tre anni dopo che la Sony ha commercializzato il Walkman e per loro i pattini hanno sempre e solo avuto le ruote in linea. Per loro il PC ed il cellulare sono cose normali. Non nuotano mai pensando a "Squalo 1", e per loro Michael Jackson è stato sempre...bianco. Non possono credere che Travolta fosse un ballerino (con quella pancia!), non sanno chi sia "l'uomo dai sei milioni di dollari" o "l'incedibile Hulk", credono che "love boat" sia un film a luci rosse, ed Heidi una pornostar. Per loro Charlie's Angels è un film e i "CHIP's" sono solo una marca di patatine. Ricordati che tutta questa gente è andata all'universita quest'anno, i giovani sono loro, adesso!

La tragedia è che fra cinque anni alcuni di loro avranno una laurea e vorranno spiegarci come gira il mondo...
(grazie a Paolo Mazzoni)

 

vauro4.jpg (19677 byte)"Scelte impopolari" le chiama lui. Come sarebbe? Non aveva promesso sicurezza, cieli puliti, vita felice e futuro radioso per tutti? E allora cosa c'entrano le scelte impopolari? Forse che la confindustria gli sta già presentando il conto? Già, perché il miliardario piduista, grazie alla sue panzane in campagna elettorale, ha creato aspettative in ogni strato sociale. Che lo abbia votato la ricca borghesia, la classe imprenditoriale, la cupola siciliana e i tangentisti corrotti lo posso anche comprendere, che lo abbiano votato anche tanti giovani, pensionati e miei colleghi di lavoro mi sconcerta, e mi fa pure un po' incazzare.
Ora succede che, essendo ovviamente la coperta troppo corta, e dovendo scegliere tra privilegiare la classe nobile o il popolo, cosa ha annunciato che farà secondo voi il nano pelato? Scelte impopolari, appunto. Licenziamenti liberi, tagli alle pensioni, meno tasse ma per le aziande.
Allora, oltre all'istituzione di una patente per poter votare, io avrei anche un'altra propostuccia: il voto palese. Sulla scheda elettorale dovrebbero scriverci anche per chi si è votato. Così che, se dovessero essere messi in atto dei licenziamenti, i primi ad andare a casa dovrebbero essere i miei colleghi. Ma solo quelli che lo hanno votato.

 

deldantoni.jpg (12304 byte)Dopo essere rimasto in equilibrio per tutta la campagna elettorale, vantando la sua equidistanza tra i due schieramenti, eccolo una settimana dopo le elezioni pronto a saltare sul carro dei vincitori. E bravo D'Antoni, complimenti vivissimi! Ma cosa credevi, che non si fosse capito? Ma cosa speravi, che credessimo davvero che il tuo fosse un progetto alternativo? E adesso cosa speri, di poter contare qualcosa di più del due di briscola? O hai gia' pronta anche tu qualche poltroncina in prima fila?
E pensare che per un periodo (breve, per fortuna) anche io ho contribuito al tuo movimento sindacale. Che stronzo! (io, ovviamente...)

 

Che buona parte degli italiani sia una massa di decerebrati io lo vado sostenendo da tempo, di pari passo con la mia proposta di istituire una patente per poter votare. Anche se mi prude la tastiera, preferisco sorvolare sul fatto che in Sicilia, zona notoriamente ad alta densità mafiosa, forzitalia abbia conquistato il 100% dei collegi. Sulla elezione di Dell'Utri, condannato in Cassazione e candidatosi solo per sfuggire alla galera, non mi pronuncio per non incorrere nel reato di blasfemia. Sulle facoltà mentali di quelli che hanno votato per Gabriella Carlucci stendo un velo pietoso. Ma c'è un dato che mi sconcerta: Antonio Di Pietro, candidato nel suo Molise, non è passato, Bobo Craxi (il cui solo nome mi provoca conati di vomito) candidato a Trapani si. Cazzo, ma allora tutta la vicenda di Mani Pulite a cosa è servita? Tutti quelli che fuori dell'hotel Raphael davano del ladro al cinghialone e gli tiravano le monetine, oggi dove sono? Ma da allora è passato così tanto tempo da giustificare questa assoluta mancanza di memoria storica? Non sarà che ho ragione io?

 

copulivo.jpg (9331 byte)Bene, anzi male, è inutile negarlo: ho un gran giramento di coglioni. Risultati? No, che c'entrano i risultati delle elezioni, il problema è cosa ne faccio adesso di questo sito? Con l'armata Brancaleone al governo, materiale per prenderli per il culo non dovrebbe mancare, ma tutte le pagine faticosamente costruite in questi mesi sono diventate improvvisamente vecchie. Tutti i tarocchi del nano pelato, le pubblicità per Cicciobello, i calendari, i film, i giochi, il sondaggio. Beh, per il momento le parcheggio in una specie di amarcord, in fondo sono la prova che io almeno un po' di impegno ce l'ho messo. Di fronte a tutti quelli che da anni continuano a ripetere che "chissenefrega, tanto sono tutti uguali", io sono contento di essere diverso e di avere fatto la mia piccola parte.
Magra consolazione...Cazzo, mi girano i coglioni, eccome!

 

rutlogo.gif (4607 byte)Ormai ci siamo, domenica si va a votare. Per chi? Boh, fate un po' voi, certo che consegnare un Paese in mano a un indagato per mafia, imputato per corruzione, condannato per tangenti, mi pare francamente incomprensibile. Ora da destra arriveranno i soliti messaggi che mi accuseranno di non saper far altro che attaccare l'avversario. E allora che l'avversario si difenda, perdio! L'altra sera non è andato da Santoro per la solita paura di dover rispondere a domande scomode, e il polo insorge. Insorge per cosa? E' come se io non andassi a una riunione di condominio e poi mi lamentassi delle decisioni prese.
Ma poi, diciamocelo francamente, se non lo si attacca e non lo si prende per il culo, di cosa mai dovremmo discutere a proposito del piduista ridens? Dei suoi evanescenti programmi? Del suo spessore politico (lo spessore di una banconota, secondo una felicissima battuta di nonsochi)? Della storia e dei valori del suo partito azienda (valori che da vent'anni lui contribuisce a demolire a colpi di TV spazzatura)? Della rassicurante moderazione dei suoi alleati? Del livello culturale del suo elettorato?
Domenica si va a votare, dicevamo. Una raccomandazione: l'astensione è una cazzata, anche se a volte ne ho avuto la tentazione anch'io. Una richiesta: se qualche indeciso si fosse orientato a sinistra dopo la visione di questo sito, me lo faccia sapere per favore. Primo perché mi piace vivere di illusioni, secondo perché poi presento il conto a Rutelli, terzo perché magari mi monto la testa e faccio un libro come quello di Mark Bernardini. Con i delirandum.

 

In questo nostro strano mondo politico, sono molte le cose che non capisco, evidentemente è un mio limite. Una delle cose che mi tormentano in questi giorni, anzi a dire la verità è una cosa su cui rimugino da anni, è la vicenda di Emma Bonino. Pannella e i Radicali, da sempre, protestano contro i mezzi di informazione che non darebbero loro adeguato risalto, e manifestano in modi anche pittoreschi e/o cruenti. Chi non ricorda il Pannella dei tempi d'oro imbavagliato davanti alle telecamere durante una tribuna politica degli anni passati? Oggi la Bonino fa lo sciopero della fame per attirare l'attenzione sui programmi radicali, e magari ha pure ragione, solo che quando poi i media si interessano di lei, tutti i discorsi e i commenti vertono sui motivi della protesta e sulle sue condizioni di salute. Insomma, Emma cara, quando finalmente ti mettono un microfono davanti, non sarebbe il caso che invece di inveire contro questo e quello, tu ne approfittassi per parlare di quei programmi che tu ritieni boicottati? Non sarà che a forza di recitare la scontata cantilena contro i media, va a finire che siete proprio voi radicali a nascondere i vostri progetti? E non sarà che la gente, anche quella che un tempo vi adorava, si sia leggermente rotta i coglioni dei vostri lamenti?

 

Il nano pelato, preoccupatissimo per le eventuali domande non concordate che gli potrebbe rivolgere, continua a rifiutare un confronto in TV col suo avversario Rutelli. Ora, il fatto di avere paura di un Rutelli la dice lunga sullo spessore politico del piduista ridens, ma la cosa che dovrebbe far riflettere è che questo trombone è talmente viscido e arrogante che, indicando in D'Alema l'eventuale interlocutore, pretende addirittura di scegliersi gli avversari. Ganzo, allora, visto che godono di borse miliardarie, io domani mi candido per diventare campione mondiale dei pesi massimi. Però il combattimento non lo faccio mica con Tyson, fossi scemo! Incrocerò i guantoni col figlio del mio vicino di casa, una mezza sega, lungo lungo e bischero bischero, appena riformato dal servizio di leva per insufficienza toracica.

 

E' piccoletto e pelato, ma è pur sempre l'uomo più ricco e potente d'Italia. Dall'alto del suo impero economico muove i fili dell'economia, manipola l'informazione, plagia milioni di coscienze. Vive immerso nella ricchezza, circondato da sudditi fedeli.  Eppure non passa giorno che non lo sentiamo piagnucolare e lamentarsi. C'è qualcosa di più volgare e disgustoso di un potente che si atteggia a vittima? Il mio amico Giuliano, clochard che si guadagna da vivere cantando per strada le canzoni di Morandi, e che dorme sotto il Ponte della Vittoria, ha molta più dignità di lui.
Ieri sera al Raggio Verde c'erano due dipendenti del nano pelato che con ardore lo difendevano dalle considerazioni non certo benevole dell'Economist, ed è stato penoso vedere il duo Zanicchi/Dalla Chiesa che recitavano gli slogan del loro datore di lavoro, chiedendo città più sicure e accusando il resto del mondo di essere cattivo verso uno che si è fatto da sé. Ma la cosa più preoccupante è che se ci si ferma un attimo a pensare, non si può che constatare che quei sentimenti demagogici e populisti delle due venditrici di detersivi, rispecchiano fedelmente il pensiero ormai appiattito di milioni di persone.
Quanta più intelligenza e ricchezza invece, in quei due ragazzi che pur colpiti da tragedie familiari a causa della criminalità, anziché invocare la militarizzazione delle città, esortavano a una presa di coscienza e in una identificazione essi stessi, noi stessi, con lo Stato che deve proteggerci. Grazie, per il vostro raggio verde.

 

Nonostante la trasmissione di riabilitazione in onore di Dell'Utri (Santoro, ti ci metti anche tu adesso?), io continuo a ritenere che a uno come lui, bancarottiere pregiudicato che mantiene rapporti di amicizia con personaggi legati alla mafia, tutto darei in mano fuorché la guida del mio Paese. Soprattutto sono convinto che uno al quale è stata confermata una condanna finanche in Cassazione, dovrebbe stare nelle patrie galere, non certo tra i banchi del Parlamento. Un mio colto e intelligente amico di destra, invece sostiene che "se in Parlamento c'è stata Cicciolina, può starci anche lui". Seeee, una sega! La signora Staller Ilona, in arte Cicciolina, al massimo può essere accusata di aver fatto "disperdere il seme" (cfr Il testamento di Tito, F. De André), e comunque certo non si candidò alle elezioni per poter sfuggire alla giustizia grazie all'immunità, come invece ha candidamente ammesso il signor Dell'Utri Marcello. Se permettete mi pare ci sia una bella differenza.
Inoltre la Staller ebbe un merito: su di lei infatti, iscritta al n. 49 nelle liste dei radicali, si riversarono per la prima volta la maggior parte dei voti di protesta di coloro che cominciavano a non poterne più del corrotto sistema craxista imperante in quegli anni. Molti ironizzarono e sottovalutarono, ma quando poi quei voti confluirono nella nascente Lega Lombarda qualcuno cominciò a preoccuparsi. E lo sta facendo tuttora.

 

Perché ogni volta che guardo un telegiornale mi devo incazzare? Perché quando vedo servizi su argomenti sui quali sono preparato li trovo sempre assolutamente falsi, superficiali e inattendibili? E' di questi giorni la notizia del bollino blu anche per le due ruote, ennesima demagogica stronzata. Durante il servizio del TG il giornalista commenta: "Tutti sanno che un ciclomotore inquina dalle venti alle trenta volte più di un'auto". Testa di cazzo di giornalista, quale motorino? Quale auto? In base a quali parametri? Misurati in che modo?
Bene stronzetto di giornalista, facciamo una prova: io prendo il mio vecchio Ciao (a due tempi, vecchio del 74, non questi scooterini 4T catalitici a norma Euro1), e ci metto pure la miscela al 3% anziché al 2, tanto per fargli fare un po' di fumo. Te prendi una qualsiasi automobile dell'ultima generazione, un 1600 - 1800, oppure una Panda, una Cadillac, scegli te, e che abbia tutti i dispositivi antinquinamento, dalla marmitta catalitica all'aria condizionata all'essenza di violetta. Poi, domattina alle 8, attraversiamo la città da nord a sud, e misuriamo quanta merda abbiamo disperso nell'atmosfera. Io col mio Ciao di 50cc, col mio carburatorino di 14, e il mio pistoncino di 5 cm, te con il tuo 1600 e i tuoi quattro pistoni che sembrano boccali di birra. Io che ci metto dieci minuti ad arrivare e dieci secondi a parcheggiare, te che dopo un'ora sei ancora a metà strada, e che quando arrivi giri in tondo altri tre quarti d' ora per trovare un buco di parcheggio.
Allora idiota di giornalista, chi è che ha consumato trenta volte di più? Allora, faccina di culo, quante altre stronzate mi racconti ogni giorno dal pulpito del tuo TG?

 

vauro3.gif (10124 byte)Prendo spunto da una notizia che, se confermata, dimostrerà a quale livello di megalomane degradazione mentale sia ormai arivata la mente bacata del brevlineo con l'alopecia, altro che encefalopatia spongiforme!
Ogni giorno le nostre caselle postali (quelle dell'ingresso di casa, non quelle del pc) sono intasate da decine di mirabolanti proposte di abbonamenti alle più disparate riviste, da prodigiose vincite di viaggi nei posti più belli dell'universo, da clamorose offerte di utilissimi gadget a prezzi da favola. Io da anni mi difendo così: in genere per poter usufruire dei vantaggi promessi, c'è sempre una cartolina preaffrancata da rispedire al mittente. Bene, io la rispedisco diligentemente compilata con nome e cognome... di fantasia. Non avete idea di quanti abbonamenti a Panorama o di quanti viaggi alle Maldive abbia prenotato a nome di Alighieri Dante - Firenze, o Agnelli Giovanni - Torino. Se non i costi di spedizione dei gadget, almeno le 800 lire della preaffrancatura le avranno dovute pagare.
Detto questo, quando vi arriverà (come pare) il libro propagandistico del nano pelato, non aprite la confezione, scriveteci "RESPINTO" e restituitelo al postino o all'uficio postale che lo rispedirà al mittente, a sue spese naturalmente. Se, come probabile, il nome del mittente non ci sara', allora aggiungetelo voi con un'etichetta: Mittente: S. B. - villa S. Martino - 20043 Arcore. Attenzione, poiché da un paio di anni e' stata abolita la tassa a carico del destinatario, la posta senza regolare affrancatura finisce direttamente al macero, per cui il nome del piduista deve figurare come mittente.

 

alemuss.jpg (6903 byte)"Durante il ventennio, gli oppositori di mio nonno avevano vita più facile degli oppositori all'attuale regime di sinistra"
Come commentare un'affermazione del genere? Come difendersi di fronte a tali vomitevoli parole? Dove trovare la voglia di scherzare anche sull'ennesima esternazione di questa ex soubrettina? Io non ci riesco. La cosa veramente drammatica è che questa tipa qui tra un mese va al governo. Al governo, capito, mica a fare la sciampista! Rutelli, Bertinotti, D'Alema e compagnia bella, mettetevi d'accordo, inventatevi qualcosa. E fate presto, cazzo!

 

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berludoll.jpg (17398 byte)Dopo le storielle su meno tasse e più pensioni, dopo i deliri da onnipotenza sul migliore del mondo, dopo le panzane sulla risoluzione del conflitto di interessi, ma soprattutto dopo l'esilarante gag del presidente operaio, francamente io pensavo che di meglio non si potesse fare. Ma il nostro miliardario ridens, alias nano pelato, da oggi cavalier Zelig ci ha stupito ancora: a un convegno della Coldiretti ha affermato di essere anche lui un contadino perchè per un certo periodo ha vissuto in campagna. A un convegno della Confartigianato ha dichiarato di essere anche lui un artigiano perchè una volta ha sistemato una moquette nel suo ufficio. Mi chiedo cosa dirà al prossimo gay pride per accaparrarsi le simpatie dei partecipanti. Di sicuro so cosa gli direbbe l'inarrivabile Totò: "Ma mi faccia il piacere! Lei è un trombone!"

Nel mio piccolo io gli dico: Berlusconi... ma va' a cacare!

PS: Non ci posso credere: come nelle barzellette, ieri si è paragonato a Napoleone. E' pazzo!

 

bertafaz.jpg (8852 byte)Stavo parlando con un amico di idee diverse dalle mie, il quale conveniva sulla assoluta inaffidabilità della ridicola armata berlusconiana dei vari Bossi, Casini, Buttiglioni e cavalieri vari, ed era quindi propenso a votare Fini, persona a suo dire educata, corretta, e dotata di una dialettica fuori dal comune. Tutto vero, Fini è persona, pur dalle opinioni a mio modo di vedere abominevoli, rispettabilissima. Senonché ha un seguito di portaborse cha fa rabbrividire: la ducessa Mussolini, Mefistofele La Russa, Maurizione Gasparri, Er pecora Bontempo. Roba che in confronto il buon Almirante era un moderato. Ho fatto notare tutto ciò al mio amico, che forse, al termine della conversazione, si era orientato verso Di Pietro. Vabbè, è già qualcosa.
Tornando verso casa, mi sono messo a pensare nel casco (ero in moto): e io per chi voto? Beh, questo sito parrebbe togliere ogni dubbio, ma invece sono in seria difficoltà. Questa sinistra fatta di Rutelli, D'Alema, Amato, Del Turco, questa sinistra infarcita di De Mita, Boselli, Fumagalli Carulli, questa sinistra così irritantemente politically correct da soffrire del primo imprenditorucolo calvo e piccoletto, non mi rappresenta.
Vorrei votare per una sinistra un po' più chiara, per quella che non si vergogna a sventolare le bandiere rosse. Solo che il compagno Fausto, nel suo testardo rifiuto di qualsivoglia accordo, sta facendo pure lui il gioco della destra. Sarà mica un caso che è il più invitato a Mediaset? Sarà mica un caso che Liberazione è l'unico giornale non berlusconiano preso in considerazione dalle rassegne stampa di Rete 4?
Faustone, te c'hai ragione sulle liste civetta, sulle pensioni, sulle 35 ore e su tutto il resto, ma se non ti metti daccordo col piacione Cicciobello, questi ci fanno un culo come una capanna! Lo capisci o no? Poi ci sarà da leticare un giorno si e uno no, ma intanto glielo mettiamo in tasca al piduista e ce lo leviamo di torno. E' così disdicevole?

 

berluscopio.jpg (18017 byte)Quello che era un semplice dubbio adesso è certezza, quella che sembrava un'ipotesi bislacca adesso è verità: la sinistra, questa sinistra, vuole perdere le elezioni. In cinque anni di governo, nonostante un lavoro tutto sommato accettabile dal punto di vista finanziario, sono riusciti solo a perdere consenso, a farsi massacrare da una destra arrogante e demagogica, a far chiudere baluardi come Cuore e l'Unità, a restaurare un clima di delegittimazione della Magistratura tanto caro al nano pelato, a cercare improbabili accordi leccando il culo al più pericoloso degli avversari politici, senza mai sfiorarlo su questioni fondamentali tipo il conflitto d'interessi. Adesso il colpo di grazia: grazie a Luttazzi ci eravamo finalmente tolti dai coglioni il polo almeno dalla RAI, e questi che fanno? Ne approfittano per vedere di recuperare qualche punto nei sondaggi e per assestare qualche bel colpo alla Santoro maniera? Macché, bloccano tutte le trasmissioni politiche, ottenendo l'unico risultato di mettere a tacere le torbide storie venute fuori dal libro di Travaglio, e di far passare da vittima il piduista ridens. Che intanto è li che gode, felice di averla scampata, e di averci preso per il culo ancora una volta.
Cari D'Alema e compagnia, ve lo dico con profonda angoscia: vi auguro di perdere, proprio come state cercando di fare. Chissà, forse l'opposizione vi riuscirà meglio, in fondo ci siete più abituati, ma guardate che stavolta Bossi non glielo fa lo sgambetto (figuriamoci, lo hanno portato al guinzaglio pure a Napoli...), e questa destra burina e miliardaria ce la dovremo tenere per altri cinquant'anni.
Forse da domani ricomincerò a crederci, ma oggi non mi viene in mente altro che mandarvi affanculo.

 

Giorni fa mi trovavo a Stoccolma. Ero fermo a un semaforo, quando vedo avvicinarsi uno di quei volenterosi lavavetri che, evidentemente, anche nella tranquilla e prosperosa Svezia devono trovare il modo di sbarcare il lunario. Abituato ai multietnici incroci italiani, ho appena fatto caso che non fosse di colore. Poi, quando si è appoggiato al parabrezza, ho avuto un sussulto. Non è possibile: era lui!
Ho fatto appena in tempo a scattare una foto. Poi mi sono svegliato.

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libro.jpg (7822 byte)Ovvio, c'era da immaginarselo: Marco Travaglio viene intervistato in TV a proposito del suo libro, e tutta l'armata berlusconiana si incazza come una scimmia. E cosa fanno? Starnazzano chiedendo a gran voce le dimissioni di mezza Italia, l'abbattimento dei ripetitori RAI, la fucilazione di Luttazzi. Nessuno però che abbia detto "guardate che quel libro è pieno di menzogne". Si perché il punto fondamentale è tutto qui: questi si incazzano perchè il loro capetto viene ingiustamente accusato di loschi traffici, o perchè quei loschi traffici vengono portati a conoscenza della gente? Insomma, di libri del genere ne sono stati fatti a bizzeffe (es: Inchiesta sul sig. TV, oppure Gli affari del presidente di G. Ruggeri), in fondo basta leggere gli atti dei processi per rendersi conto che di materiale ce n'è abbastanza da riempire diverse enciclopedie, solo che finché rimangono sugli scaffali delle librerie si fa finta di nulla e si confida sulla scarsa propensione alla lettura del popolo bue, ma quando la cosa finisce in televisione, cassa di risonanza di cui il nano pelato conosce bene la forza persuasiva, ecco che si ha una generale levata di scudi. Coda di paglia?
C'è un altro aspetto indicativo in questa vicenda: se la satira si limita a taroccargli i manifesti, il cavaliere fa il brillante e istituisce premi, ma se va a scavare nel torbido la reazione è quella di un tarantolato. Oltretutto nell'intervista a Satyricon, Travaglio ha sottolineato più volte come i suoi non fossero giudizi personali, ma semplici valutazioni sulla base di atti pubblici, cioè accessibili a chiunque. E poi l'intervista a Borsellino esiste, mica se l'è inventata lui. Uhm... mi sa che qui non si tratta solo di coda di paglia, qui c'è un tentativo bello e buono di censura. Pensateci, da qui al 13 maggio.

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rutrambo.jpg (27497 byte)Ancora qualche considerazione dopo la trasmissione di Santoro: Berlusconi interviene ed esordisce parlando di "processi in diretta" e "trasmissione trabocchetto". Io gli avrei sbattuto il telefono in faccia, perdio, e bene ha fatto Santoro a reagire. E non se ne può più di conduttori leccaculo, e non se ne può più del politically correct, e non se ne può più di buonismi alla Veltroni, era l'ora che qualcuno gli tirasse qualche ceffone! Il Polo estromesso dalla Rai? Bene, non mi par vero, grazie Luttazzi! Sono cinque anni che quello lancia accuse di stalinismo? Bene, e allora facciamo gli stalinisti fino in fondo, tanto di fronte a una destra così odiosamente arrogante, il gentleman agreement non paga. Ma insomma, ogni giorno assistiamo su TG4 e Studio Aperto a delle ignobili rappresentazioni di faziosità, che in confronto questo sito è equilibrato, e questi hanno il coraggio di pontificare su Santoro e Luttazzi?

 

Dopo una settimana di reclusione a causa influenza, finalmente domenica decido di mettere il naso fuori di casa, e complice la temperatura invitante, mi preparo con giubbotto e casco per prendere la moto. E invece no. La strada è invasa da festanti famigliole a passeggio, e l'uscita del garage è occupata da improvvisati giocatori di tennis. C'è la domenica ecologica. Questa maledetta fottutissima demagogica insulsa inutile giornata che una volta al mese ci preserva da tutte le peggiori catastrofi ambientali. Imprecando ritorno in casa, e mi affaccio alla finestra ad osservare questa massa di decerebrati. Ci sono pure le telecamere di qualche TV privata: "Bellissimo, così si respira" dice l'impiegato di banca con tutina e scarpe Nike di ordinanza, mentre a pieni polmoni respira, appunto, catrame da una sigaretta. Poco lontano il figlio le sta provando di tutte per spaccarsi una gamba nel vano tentativo di rimanere in equilibrio sui pattini. Intanto i giocatori di tennis si sfiancano a rincorrere l'unica pallina lungo tutta la strada, e qualche ciclista mostra segni di nervosismo per via di certe mamme che guidano le loro carrozzine fregandosene delle precedenze, come in auto peraltro. Un impiegato del comune mostra orgoglioso i dati dell'abbattimento degli agenti inquinanti rispetto a ieri. E grazie al cazzo, è come gioire della riduzione di accoltellamenti allo stadio in un giorno che il campionato è fermo.
Ma io mi domando: se vi piace tanto scorrazzare con biciclette e monopattini, perché non lo fate tutti i giorni? Se vi piace tanto giocare a tennis perché non risistemate il campetto in disuso dietro la chiesa? Se vi piace tanto saltellare all'aria aperta, perché non andate a farvi una sana passeggiata nel bosco?

 

Lo so che adesso mi attiro qualche inimicizia, ma lo dico lo stesso: non è possibile! Non è possibile che il mio voto conti esattamente come quello della signora impellicciata che canta l'inno di forzitalia col karaoke. Come quello del signore che si è fatto 500 km e tre ore di coda per poter vedere un qualsiasi vip sulla passerella di Sanremo. Come quello della merciaia che da quando hanno aperto il centro commerciale non vende più un paio di calze e nonostante ciò sta in prima fila alla manifestazione contro le tasse. Come quello del signore con fazzoletto verde al collo che va in giro con una bottiglietta d'acqua suducia in tasca. Come quello dell'ultras che si appresta ad andare allo stadio con un coltello in tasca. Come quello della mia collega che vota Berlusconi perché ha vinto tre scudetti. Come quello della mi' nonna che ha sempre messo il segno sul primo in alto a sinistra.
Altro che per guidare gli scooter, la patente servirebbe ma per andare a votare!

 

"Le parole sono importanti!" gridava Nanni Moretti in Palombella rossa. Oggi invece tutto viene ridotto a slogan, parole svuotate, che entrano a far parte di ogni discorso da bar, finanche nei vocabolari, senza che nessuno si prenda la briga di scavare un po' in profondità. Tempo fa si cominciò con ribaltone, seguito poco dopo da inciucio, bicamerale, bipolarismo, federalismo (qualcuno mi sa spiegare cosa cazzo è 'sto federalismo?). In questi ultimi tempi vanno alla grande le liste civetta e i colpi di maggioranza. E poi ce ne sono un paio particolarmente stupide: basta che qualcuno protesti contro qualcosa, fosse anche in una riunione di condominio a casa mia, che si sente parlare del popolo di Seattle. 'zzo c'entra Seattle? Che sarà sì dimora di qualche testa calda, ma mi risulta che la maggior parte di seattlesi siano personcine per bene. E i due ragazzi di Novi Ligure? Hanno fatto un massacro da far impallidire Brusca e Riina, e in TV si ostinano a chiamarli fidanzatini. Ma vedete un po' di andare a fanculino!

 

moira.jpg (13770 byte)berlumoira.jpg (14820 byte)Questa e' buona! In seguito alla ventilata candidatura di Livio Togni tra le file di Rifondazione, pare che Moira Orfei abbia commentato: "Se Togni si candida con la sinistra, io lo farò con Berlusconi, perché lui è l'unico ad aver fatto qualcosa per il circo". Come dargli torto? Lui il circo lo ha portato direttamente in Parlamento: scimmie ammaestrate, acrobati della politica, giocolieri con le tangenti. Già ce lo vedo, arrivare a Palazzo Chigi a dorso di elefante, e i suoi portaborse dietro, muniti di palettine e secchielli ecologici. Dopo il presidente operaio ci mancava solo il Berlusconi domatore!

 

titoloslavi.jpg (11094 byte)Non che ci volesse molto a capirlo, ma non appena sono cominciate ad arrivare le notizie e i particolari dell'atroce delitto di Novi Ligure, ho subito intuito che si potesse trattare un dramma consumato all'interno di quella famiglia. Per questo mi risultavano stridenti, demagogiche e fuori luogo le dichiarazioni degli abitanti e dei vicini di casa, che pareva non aspettassero altro per poter recitare la solita cantilena sulla pericolosità della zona, sulla presenza di extracomunitari, sulla latitanza delle Forze dell'ordine. E che dire dei giornali che titolavano sulla "pista albanese", o sullo sciacallaggio politico di quei partiti (inutile far nomi, sono i soliti) subito pronti a organizzare manifestazioni di protesta contro gli immigrati? E adesso? Dove la farete la vostra manifestazioncina? Andrete in corteo tra la cucina e il tinello delle vostre linde villette a schiera? Vergognatevi piuttosto!

 

In questi giorni pare che lo scontro campale tra Cicciobello e il brevilineo con l'alopecia, si svolga sul fronte del conflitto d'interessi. Da una parte tutti si affannano a tranquillizzarlo che nessuno vuole espropriare le sue aziende e che nessuna legge al riguardo sarà contro di lui, dall'altra il piccoletto cerca di convincere gli elettori che lui pensa solo alla collettività e che delle sue attività nun gliene po' frega' de meno. E giù a litigare. Ora, per dimostrare il livello di attendibilità del soggetto, basterebbe che qualcuno di sinistra (non posso mica fare tutto io...) ricordasse a questo popolo di smemorati che già in passato il miliardario ridens aveva dato prova di onestà e rettitudine, rispettando le legge e vendendo "Il Giornale". Al fratello.

Ma sul conflitto d'interessi c'è un'altra cosa che mi rode: ma porcaputtanatroia, avete avuto cinque anni di tempo, proprio adesso che mancano tre mesi al voto la volete fare la legge? Ma lo capite o no che facendola ora è lampante che sarebbe una legge ad hoc contro il piduista? Lo capite o no che quello non aspettava altro per potersi atteggiare a vittima? Lo capite o no che così state facendo il suo gioco? Qui lo dico e qui lo nego: io di una sinistra così francamente non so che farmene.

 

Tempo fa andammo a votare il referendum per il maggioritario, e per qualche tempo la parola piu' in voga fu "bipolarismo". Ci illudemmo che di lì a poco avremmo potuto scegliere tra repubblicani e democratici, o tra laburisti e conservatori o magari tra fascisti e comunisti. Personalmente mi sarebbe bastato non sentire piu' parlare di democristiani e socialisti, e di poter distinguere abbastanza chiaramente tra destra e sinistra. Poi però, tutti sono stati contaminati dal morbo del centro, quella subdola e contagiosa malattia che si diffonde principalmente attrverso i tubi catodici, e che provoca annebbiamenti, senso di smarrimento, perdita di coscienza. Così adesso abbiamo sette o otto democrazie cristiane, quattro partiti socialisti, tre comunisti e un paio di missini. Bel risultato. E poi si stupiscono che il partito di maggioranza sia quello degli astensionisti.

 

shuttle.gif (28202 byte) Quando al telegiornale vedo i pettegolezzi sulla famiglia reale inglese, o sento che importanti scienziati "dopo anni di ricerche hanno scoperto che lavorare troppo provoca stress", li’ per li’ mi incazzo pensando a quanto tempo e soldi vanno persi per produrre certi servizi, poi realizzo che se devono riempire un TG con tali scemenze e’ solo perché fortunatamente non ci sono abbastanza sciagure da commentare.
Così oggi, quando ho sentito dell’ultima trovata per annoiati miliardari, ho fatto una delle mie geniali pensate: dunque, pare che vada molto di moda, e che sia motivo di prestigio, prenotare uno dei prossimi voli a bordo dello Shuttle. Costo del viaggio duecento milioni, più o meno. Ed ecco la pensata: e se offrissimo il viaggio interstellare al nano pelato? Quello, megalomane com’è, accetta di sicuro, poi, una volta per aria, che ci vuole a premere un pulsante che gli faccia deviare la rotta? Duecento milioni per levarcelo dai piedi definitivamente. Ne parliamo?

 

Ero in coda al banco della Coop, e accanto a me c’era un signore di colore. Non il ragazzo Senegalese che siamo abituati a vedere con borsoni a tracolla carichi di accendini, magliette e calzettoni, ma un signore di almeno 40-45 anni, vestito con pantaloni di taglio classico e giaccone, che con un italiano un po’ incerto, cercava di districarsi tra le infinite varietà di salumi e formaggi. Il commesso era gentilissimo e disponibile, e lo ha servito in maniera assolutamente impeccabile. Solo che non ho potuto fare a meno di notare che… gli dava del "tu".
E’ vero accidenti, capita spesso anche a me. Pure io lavoro a contatto col pubblico, e quando mi capita di avere a che fare con un cittadino extracomunitario, che sia Albanese, Cinese, Filippino, Peruviano ecc, mi viene istintivo dargli del tu. Cosa che invece non succede se mi trovo davanti, per esempio, un Americano o un Francese. Ho provato a fare mente locale, e sono giunto alla conclusione che non c’entra nulla l’età, e neppure un presunto tentativo di mettere a suo agio l’interlocutore. Sembra proprio che, più o meno inconsciamente, classifichiamo certe persone come di serie B, non meritevoli di quella semplice forma di rispetto che e’ il "lei". Razzismo strisciante? Non so, ma potrebbe essere. Da parte mia non posso far altro che promettere di porre più attenzione a come parlo con queste Persone. Con la P maiuscola.

 

Il mio amico Sandro si è stupito non poco nell'apprendere che il partito repubblichino ...cioè, repubblicano, abbia deciso di allearsi con la destra. A parte che io mi sono stupito che questo manipolo di reduci esistano ancora, ma cosa c'è di strano? Sbaglio o durante tangentopoli il loro segretario ammise di aver incassato illecitamente 300 milioni? E allora, dove sta il motivo di stupore? Si ritroveranno sotto l'ala protrettrice della chioccia pelata, insieme ai vecchi amici di pentapartito socialisti. "Anche voi qui? Ma che combinazione!"
(Trecentomilioni. Diviso unmilioneotto che è circa il mio stipendio, fanno... centosessantasei mesi. Diviso quattordici mensilità... Dodici anni! Mi ci vogliono dodici anni di lavoro per mettere insieme trecentomilioni)

 

In seguito alla mia invettiva contro la rinascita degli zomb… ehm… cioè del partito socialista di craxi e martelli, qualcuno mi ha scritto facendomi notare, peraltro senza un minimo di originalità di pensiero, che la Magistratura si è occupata solo di DC e PSI, bla bla bla... che anche il PCI riceveva finanziamenti, bla bla bla... e che tutti rubavano, bla bla bla… Insomma, la stessa cantilena che vanno ripetendo da anni il piduista ridens e la sua ghenga di portaborse (poi dicono che la televisione non rincoglionisce… di tutti i destrorsi che conosco, non ce n’è uno che non parli per slogan)
Ora, a parte il fatto che di indagini sul PCI ne sono state fatte eccome (solo che hanno portato a risultati diversi dalle condanne ai vari Berluscraxi), invocare a propria discolpa una presunta generale disonestà, non può essere di per sé motivo di assoluzione. Questi maramaldi non dicono mica "non abbiamo rubato, siamo innocenti", (anche perché sarebbe un tantino difficile da sostenere), ma si difendono accusando anche altri. E allora? Che razza di difesa è? E’ come se io rapinassi una banca e al processo mi giustificassi dicendo "ma come, se ne hanno rapinata una anche ieri!"
Insomma, avete rubato? Si? E allora via, sparire, chiusi a chiave! Voi e chi vi vota.

 

Ho sempre sostenuto che in tutte le cose, i dettagli, anche quelli apparentemente più insignificanti, sono estremamente importanti per poter valutare con precisione l'attendibilità di tutto l'insieme. Ed è proprio laddove l'insieme si presta a valutazioni difficili e discordanti che il particolare diventa fondamentale. Facciamo un esempio: il nano pelato. Come dice il nome stesso, è calvo. Poco male, lo sono anch'io, pare sia sintomo di intelligenza e virilità, non c'è nulla, ma proprio nulla di cui vergognarsi. Prendete i suoi famosi manifesti: guardateli bene, sono ritoccati. Gli sono state tolte le inevitabili rughe da sessantenne (Photoshop fa miracoli, solo che sembra di plastica), ma soprattutto, al posto della pelata è stata data una mano di "nero".
L'altra sera in TV, un primo piano impietoso ha evidenziato uno strato di cenere che, probabilmente per la fretta di una truccatrice in affanno, scendeva fin sulla fronte. Dettaglio insignificante? Solo folclore? Neanche per sogno! Ma come si può dare fiducia a uno che imbroglia la gente persino sullo stato dei suoi bulbi piliferi?

 

Pietà, basta! Posso sopportare (male) la visione di un Cossiga o di un Amato, ma non sono preparato a vedere il patetico teatrino con De Michelis e Martelli che si scontrano con Intini. Ripeto: De-Mi-che-lis, Mar-tel-li, In-ti-ni. E poi Bobo (che razza di nome...) e Stefania Craxi, la Boniver, Nicolazzi, i garofani, tutto il famoso entourage di nani e ballerine riuniti a congresso per la rinasciata del partito socialista, il tutto sotto l'ala protettrice del miliardario ridens. Nenni e Pertini si sono rivoltati nella tomba, a me si è rivoltato lo stomaco. Ma che bisogno c'è di uscire dall'oltretomba, visto che  già il nano pelato li rappresenta (in)degnamente? Ma con che faccia, con che coraggio questi si ripresentano agli italiani? Quanta arroganza, quanta mancanza di rispetto dobbiamo ancora sopportare, noi che NON abbiamo dimenticato? E' come se io, dopo aver rubato, fossi cacciato a calci in culo dal negozio dove lavoro, e mi ripresentassi poco dopo come se nulla fosse.
Ma perché questi continuano ad ammorbarci la vita? Perché non ritirano i loro risparmi dalla banca e non vanno a goderseli in qualche atollo del Pacifico? Eh? Perchè? Una cosa in particolare mi fa imbestialire: grazie all'ignobile legge sul finanziamento pubblico dei partiti, una parte delle mie tasse finirà legalmente in tasca loro. E questo non riesco a sopportarlo.

 

Il dramma di una persona che, spinta da chissà chi o chissà cosa, si getta giù da una rupe, mi colpisce e mi addolora profondamente. Davvero. Sono altresì convinto che taluni personaggi, da un certo punto di vista e a dispetto delle apparenze, non se la passino troppo bene, presi come sono nel vortice dell'apparire ad ogni costo, impegnati ad accumulare ricchezze con ogni mezzo, incapaci di godere della montagna di roba di cui dispongono. Ma che oggi i media dipingano la contessa Vacca Agusta come una persona "sola, tormentata e disperata", in balìa di chissà quale sventura, preda di ogni sconforto, questo no, non lo sopporto proprio. Me li immagino i tormenti, tra la villa di Portofino e quella di Miami, tra caviale e aragoste, tra i conti in Svizzera e alle Bahamas. Un po' di rispetto perdinci, per noi ricchi tenutari di bilocali con uso cantina, agiati pensionati in coda alle Poste, benestanti titolari di conti correnti stritolati dal mutuo. Eccheccazzo!

 

Mi è capitato di dare un'occhiata al libretto pubblicato dall'amico Mark Bernardini, il web master più famoso del momento, nonché collezionista della più grande raccolta di banner antiberlusconiani della rete. Suppongo che la casa editrice (Mursia), fiutato l'affare, gli abbia fatto una proposta che lui, giustamente, ha accettato. Solo che i banner pubblicati (immagino scelti dall'editore) sono quelli più "morbidi", meno graffianti, in qualche caso sono stati anche ritoccati. Per esempio a uno dei miei (potevi almeno avvertirmi, avevi paura ti dicessi di no?) è stata tolta l'ultima riga. Insomma, un po' come quelli edulcorati ed innoqui presenti sul sito forzitaliota, e che il nostro Bernardini attacca duramente nell'introduzione alla sua home page. Mah...  :o\
E poi, suvvia, in ultima pagina oltre alla citazione per i ringraziamenti di rito, l'indirizzo completo di Votantonio poteva metterlo! Anche perché ovviamente sono invidiosissimo: i miei banner pro Rutelli non me li caca nessuno...

 

Durante uno zapping televisivo, giorni fa mi sono imbattuto in uno di quei personaggi che speravo di non dover vedere mai più, se non ripresi durante l'ora d'aria. L'ultima volta che lo vidi in TV, in effetti sembrava conciato malino: andatura incerta, sguardo basso, barba incolta e un cappotto color cammello che emanava puzzo di naftalina anche attraverso il video. Sorretto dal suo avvocato stava uscendo di carcere per "motivi di salute", e la ghenga dei garantisti ne approfittò per vomitare ingiurie nei confronti di quei Magistrati che lo avevano messo dentro, incuranti delle sue condizioni. Che quell'uscita sotto i riflettori fosse una sceneggiata lo si vedeva lontano un miglio: forse che un malato non può radersi? Forse che al personaggio era stato impedito l'accesso al guardaroba?
Tant'è, certo che mi ha fatto specie rivederlo, ospite a non so quale congresso, mentre dall'alto di una cattedra si rivolgeva a una platea di persone presumibilmente per bene. Era in perfetta forma, fresco di dopobarba e con un impeccabile completo di alta sartoria.
Domanda: ora che l'ex ministro De Lorenzo pare definitivamente guarito, non sarebbe il caso di riportarlo là, da dove era uscito in quanto malato?
Domanda 2: visto che questi signori in galera non c'è verso di metterceli, non gli si potrebbero almeno sequestrare i beni, e costringerli, per campare, a iscriversi all'ufficio di collocamento? Che facciano anche loro la coda per un posto da lavapiatti, perdio!
Domanda 3: ma quel tale Poggiolini, quello con i dobloni nascosti nel divano, adesso è a Regina Coeli o a Santo Domingo?

 

Sono stato a passare il Natale a Milano, che, tra l'altro, anche sotto venti centimetri di neve è una gran bella città. Ed è piena di manifesti pubblicitari. Tra i quali spiccano, ovviamente, quelli orrendi e ridicoli con la facciona plastificata del nano pelato che fa gli auguri. E fin qui nulla di nuovo, fa talmente schifo da solo che è inutile aggiungere altro. Quelli che mi hanno invece sconcertato sono dei manifesti su sfondo rosso (pure di sei metri per tre) inneggianti a Bobo Craxi e a Claudio Martelli. Craxi e Martelli, capito? Due nullafacenti vissuti per anni all'ombra di un garofano, dei quali speravo si fossero perse le tracce per sempre. Invece si sono scongelati e tornano spudoratamente a farsi vedere. Ho fatto appena in tempo a scorgere il simbolo del partito socialista, ma non a leggere lo slogan, ho vomitato prima.
Ora mi vengono in mente delle domande: ma un partito con percentuali omeopatiche, dove li trova i soldi per tali pubblicità? Che lo finanzi il nano pelato? E i milanesi cosa aspettano a sputarci sopra la loro vergogna? Possibile si siano già dimenticati quanti anni di galera devono farsi i dirigenti di quel partito? E Ugo Intini, attuale sottosegretario di governo (di sinistra un cazzo!) su quale carro salterà adesso?
E per finire: non ho ancora visto un manifesto di sinistra. Ma per quanto devo continuare a farli io, e ad inventarmi cazzate da mettere su 'sto sito?

 

Non sono riuscito a resistere a lungo, ma nei pochi minuti durante i quali l'altra sera ho seguito le farneticazioni del nano pelato, ospite di uno dei suoi maggiordomi a Porta a porta, mi è venuto in mente il video clip di Michael Jackson e Paul McCartney, "Ebony and Ivory". Ricordate? In un ipotetico far west, il mingherlino Michael, dopo aver bevuto una pozione miracolosa vendutagli dall'imbonitore Paul, batte a braccio di ferro un omone di colore tutto muscoli. Ovvio, alla fine del clip si scopre che i tre erano in combutta per vendere pozioni di acqua fresca.
Mi è venuto in mente il video clip e anche le parole di Beppe Grillo: "Anche nel far west c'era chi vendeva fumo, solo che là ogni tanto ne acchiappavano uno e lo impiccavano, qui invece lo si fa diventare Presidente del Consiglio"

 

Da qualche anno, direi da Tangentopoli in poi, il nano pelato piduista non perde occasione per gettare fango sulla Magistratura. Ultimamente poi, il tono dello scontro si è fatto particolarmente acceso. A suo dire i Magistrati son tutti comunisti (manco fosse un disonore...) e tramano contro di lui. Solo quando lo condannano però, perche' se i suoi reati vanno in prescrizione, allora è un trionfo della giustizia. Buffo eh?
A proposito della prescrizione: tempo fa i (suoi) media, annunciarono in pompa magna la sua assoluzione per non so quale reato. Pare invece che non di assoluzione si trattasse, ma dei soliti cavilli che consentirono ai suoi avvocati di dilatare i tempi della giustizia a suon di ricorsi, in modo da arrivare alla prescrizione. Bravi, non c'è che dire.
Ora, ancora prima (e oserei dire: più) dell'esito di un processo, sono certi comportamenti che qualificano le persone. Uno con la coscienza a posto si metterebbe a disposizione degli inquirenti, con un po' di apprensione forse, ma certo con fiducia. Almeno, io farei così. Se invece sapessi di essere colpevole, farei di tutto per screditare chi mi accusa, cercherei di impedirgli di fare indagini, sfrutterei ogni cavillo per rimandare il processo, userei ogni mezzo di informazione per dichiararmi vittima di fantomatici complotti. Esattamente quello che da anni sta facendo il piduista ridens.
Sarà, ma dei giudici, da che mondo è mondo, hanno paura i ladri.

 

Ogni volta (spessino direi...) che il miliardario ridens si è trovato coinvolto in qualche vicenda poco chiara, la linea di difesa adottata davanti ai giudici e' stata quella del "Non ne sapevo niente".
Falsi in bilancio? "Mah, non posso avere sotto controllo tutto il mio patrimonio". Tangenti? "Boh, forse qualche mio collaboratore" Corruzione? "Non saprei, chiedete a mio fratello" Uno stalliere mafioso? "Non l'ho assunto io".
Ora, anche ammessa e non concessa la sua dichiarata buona fede, io a uno così sprovveduto non affiderei nemmeno un "gratta e vinci", figuriamoci la guida di un Paese.

 

Diciamocelo chiaramente: il nostro e' un Paese bizzarro. Questo ex cantante da crociera, molto basso (nonostante le scarpe col tacco rialzato) e calvo (nonostante il riporto), iscritto a una losca loggia massonica (tessera P2 n. 1816), ha vissuto per anni ai margini della legalita', protetto dal cinghialone e facendogli da cassa di risonanza con le sue televisioni. Poi, nel momento in cui il pentolone della corruzione e del malaffare e' stato finalmente scoperchiato, e il suo protettore e' stato costretto a darsela a gambe, anziche' ritirarsi dietro le quinte e continuare a vendere prosciutti, ha pensato bene di passare in prima linea (di "scendere in campo" come dice lui). Indebitato, invischiato in mille processi, pluricondannato, probabilmente ha pensato che fosse l'unico modo per salvarsi il culo. Dal suo punto di vista e' stata anche una mossa geniale.
Quello di cui non mi capacito, e' come sia possibile che abbia avuto credito. Ma tutti quelli che nel 92 al grido di "ladro! ladro!" lanciavano monetine contro il cinghialone assediato all'hotel Raphael, oggi dove sono? In un qualsiasi Paese normale uno che, dovendo oltretutto scontare 5 anni e un mese di galera per corruzione e reati fiscali, si presentasse agli elettori con surreali e fantasmagoriche promesse, verrebbe immediatamente messo a tacere dalle pernacchie. Qui no, la gente lo osanna. Lo dico in tutta franchezza: io comincio a pensare che siano delle grossissime... vabbe', ve lo dico dopo le elezioni.

 

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