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A scuola ci insegnavano che la via più breve per andare da A a B era una linea retta. Vero. Certo e' che i professori di matematica (perlomeno i miei) non andavano in moto, altrimenti ci avrebbero insegnato che la via più breve e' anche la più noiosa.

Il senso del motociclismo sta nelle curve, e le curve si trovano laddove la strada segue la topografia. Tutte le altre strade sono state pensate per arrivare il più velocemente possibile da A a B, o per altri motivi che nulla hanno a che fare col divertimento. Ci sono curve che diventano tali solo se vai a 180 kmh. Poi ci sono LE curve, quelle vere, quelle che, in sella alla moto sbagliata, spesso fanno diventare la strada troppo stretta. Ed e' li' che inizia il divertimento.

dukemisano.jpg (26514 byte)Ho comprato la Duke, e mi sto convincendo di aver fatto un ottimo acquisto, anche nel solo tragitto casa-negozio trovo motivi di soddisfazione. L'approccio non e' semplicissimo, quantomeno non e' immediato. Colpisce immediatamente la sella molto alta e maledettamente dura. Dal canto loro le sospensioni fanno il loro dovere e assorbono le sconnessioni dell'asfalto senza trasmettere brusche reazioni. Volendo ci sono un'infinita' di possibili regolazioni, magari quando ci capirò qualcosa potrò provare a smanettare un po' con i click.
Il manubrio e' ampio e contribuisce non poco al controllo dell'attrezzo, che nei primi metri di marcia, si presenta con una certa "liquidità" dell'avantreno che sulle prime lascia un po' interdetti. Poi ci si prende la mano, e si capisce che la ruota davanti e' ben piantata in terra, almeno finché non si esagera col gas, perché fuori dai rampini o ai semafori basta poco per decollare.

 

Il motore e' una fonte inesauribile di vibrazioni, roba da mettere la Loctite su tutta la bulloneria per evitare di perdere pezzi per strada. E' vivo, sotto i 3000 giri e' pure scorbutico, ma quando si ruota la manopola del gas la spinta e' veemente, basta tenerlo al regime giusto che si esce dalle curve come lanciati da una fionda. Le gomme di primo equipaggiamento sono le Pirelli Dragon, ottime per grip e profilo, adesso ho montato delle Michelin Pilot race, ancora più agili ma non c'è verso di farle entrare in temperatura. Mi hanno già scaraventato in terra un paio di volte, ora ho capito perché in pista i piloti usano le termocoperte anche in pieno agosto...

Complice il peso ridotto, e il Brembo da 320 mm, la frenata e' a dir poco poderosa. Quando ho voluto provare a fare il fenomeno e a far alzare la ruota dietro, c'e' mancato poco che mi ribaltassi. Ho notato che e' di fondamentale importanza spostare il peso in avanti o indietro a seconda delle situazioni. Lo so che ho scoperto l'acqua calda, ma abituato ad altri tipi di moto, non mi aspettavo reazioni così diverse solo avanzando o indietreggiando 10 cm sulla sella. Ora che ho capito che si deve caricare il peso in avanti, non mi rimane che imparare a innescare e gestire la derapata. Tra un paio d'anni vi racconto com'e' andata...

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Siccome i miei vicini di casa non mi sentivano più partire e arrivare, ho pensato di far loro cosa gradita montando un paio di tubi da stufa al posto degli scarichi, belli ma simil Burgman, che la KTM monta di serie. Sono splendidi, in acciaio leggermente satinato, tondi, sembrano due bocche da fuoco, se me li vede quel cretino di Bush mi bombarda di sicuro...
Quando gli avevo portato la moto il tipo mi chiese: "Li vuoi aperti o te li tappo un po'? Ovvio che aperti fanno un po' di rumore, ma rendono molto meglio". Siccome nel mio DNA c'e' di tutto fuorché il buon senso, secondo voi cosa ho scelto? Solo che il tipo ha un po' esagerato. Laura diceva che col Nordwest mi sentiva arrivare da quando ero allo stadio. Bene, pare che ora mi senta salire su per Fiesole.

Siccome io sono un caso patologico, con l'aiuto del mio meccanico mi sono messo a smandruppare un po'. I crucchi hanno l'abitudine di disseminare le moto di strani aggeggi elettronici/meccanici che secondo loro dovrebbero migliorare (balle!) la qualità della guida. Limitatori... antiinquinamento... Bene: ho fatto piazza pulita!

Sul lato sinistro del cannotto di sterzo c'e' una specie di centralina (che limita lo spunto nelle prime due marce) che va a collegarsi a un connettore bianco, sotto il serbatoio sempre a sinistra. Voila', disconnesso. Potevo togliere del tutto la centralina, ma ho preferito proteggere i contatti con un po' di nastro americano e di lasciarli dove sono.

Poi ho tolto il sistema di riciclaggio dei vapori del carburatore. In pratica tutto un ambaradan di tubicini di gomma e raccordi vari. Volendo, qui c'è la procedura:  http://www.squigglethegundog.co.uk/KTM_LC4_TUNNING/EMISSIONS/emissions.html

 



Basta? Macchè...
Ho montato un diverso collettore di scarico (a sinistra l'originale, a destra l'aftermarket fatto a Y) e il coperchio dell'airbox aperto.  Insieme al kit c'erano anche lo spillo conico diverso, una molla di diverso carico e una serie di getti. Per il momento ho montato un 170.

 

 


       


La miglior respirazione con l'airbox aperto e la miglior evacuazione dei gas grazie al collettore hanno migliorato notevolmente l'allungo e reso più rabbioso il tiro, ma a partire da 4000 giri in su. E' come se la curva di coppia si sia spostata più in alto. Per contro si è un po' perso quel "calcio in culo" immediato che si aveva non appena si accennava a ruotare con decisione la manopola del gas.
Spiego meglio: prima, bastava aprire il gas di brutto e nelle prime due marce era evidente la tendenza ad alzarsi. Adesso l'erogazione mi pare più lineare (oserei dire "dolce"), per poi esplodere a 4000 giri. Per quanto possa sembrare strano, la tendenza a impennare si è notevolmente attenuata. La coreografia ne risente, ma tutto sommato la cosa è positiva in uscita da rampini e tornanti, visto che spesso (complici anche le infami Pilot) mi era difficile aprire con decisione il gas senza che la ruota dietro cominciasse a ballare il twist (e io ancora non è che con la guida di traverso ci capisca un granché)

 

    

Dato che il mio obbiettivo è quello di ribaltarmi ad ogni frenata, ho pensato bene di montare una pompa radiale Brembo (da 16 mm, trovata usata in rete). Bellissima, e soprattutto racing a bestia! Sembra di avere il disco direttamente in mano, la forza che si imprime alla leva è esattamente la stessa che viene trasmessa alla pinza. Peccato che la pompa non sia omologata, e abbia dovuto rinunciare all'interruttore dello stop e allo specchietto destro. Il serbatoio dell'olio l'ho montato appena sopra la piastra di sterzo, in posizione riparata, e non disturba neanche troppo la vista sul contagiri.

 

Bene, anzi male: siccome sono un coglione, la vaschetta dell'olio montata in questa maniera era sì comoda, ma, seppur di poco, rimaneva a un livello più basso rispetto alla pompa. Nobbuono! Ora l'ho modificata rimettendola in posizione tradizionale. Ho anche  allungato il tubo dell'olio, aumentandone quindi la quantità nel circuito, perché con una vaschetta così piccola c'era il rischio che consumandosi le pastiglie il livello potesse scendere sotto il minimo.

    

 

Ma non è finita qui! Tutti ne parlano, tutti lo vogliono: ladies and gentlemen... ecco a voi... IL carburatore!
Keihin 41 FCR.

    

E' costato un rene, ma la moto sembra un'altra. E' rabbiosa! Alla minima rotazione della manopola del gas, la senti che schizza via come lanciata da una fionda. Complice anche il pignone da 16 in luogo del 17 di serie. La controindicazione è che sto sempre a cercare la 6a, e che ora a essere in crisi sono le gomme.
Sul fronte dei consumi per il momento non ho verificato, la sensazione è che rispetto a prima cambi poco fino a che si va tranquilli, ma che beva come un'idrovora se si decide di darci dentro. Il guaio è che ogni semaforo è diventato un'istigazione a delinquere...

 

    

L'ho fatto nero!
Ho montato i copriradiatore neri della Cemoto (www.cemoto.it, 50 euri). Era bella anche rossa, ma ora è più cattiva. 
Poi ho trovato una sella usata, nera. E siccome mi sentivo un po' sopra la moto anziché dentro, ho pensato di togliere un po' di imbottitura per abbassarla di qualche cm. Così mi sento più a mio agio, anche se adesso pare di essere seduti su una panca di legno, oltretutto molto inclinata in avanti. E secondo me è pure più bella anche esteticamente...
Ah, parafango anteriore e cupolino sono ancora rossi, se a qualcuno gli avanzassero, anche incidentati, anche da riverniciare... Grazie.

 

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Qui qualche foto della motardata del 26 settembre 2004

  

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